Centralina sulla Lima, ok in arrivo

Si farà l’ennesima centralina per lo sfruttamento di acque ai fini della produzione di energia elettrica nella Valle della Lima? Dopo le nuove concessioni ottenute nei giorni scorsi dalla società che ha presentato il progetto, la Green Factory di Genova,  il comitato “Salviamo la Lima” è allarmato e pessimista: mentre altri uffici della Regione tentennano e non convocano la conferenza dei servizi per registrare il no all’impianto indicato dagli enti locali, in altre stanze della stessa Regione il privato che intende costruire la diga sulla Lima, in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana, versa qualche migliaio di euro per acquisire il diritto di sfruttamento delle acque e per la somma dovuta al Demanio. Per il sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, le determine dirigenziali che accolgono questi versamenti non pregiudicano però il giudizio definitivo sulla richiesta di permesso a costruire che, su mandato del consiglio, la giunta comunale intende negare ritenendo devastante l’impatto della centralina. La zona, di particolare pregio naturalistico, tanto che vi è da poco nato un Canyon Park, è da qualche anno  meta del turismo fluviale che lì può fare rafting, canoying, Kayak, pesca e trekking in un ambiente ricco di acque e in un paesaggio stupendo,  che richiama decine di migliaia di appassionati da tutta Italia e anche dall’estero. Una manna per le attività ricettive e commerciali di Bagni di Lucca, che non a caso sostengono il comitato “Salviamo la Lima”.

A pochi mesi dalle elezioni amministrative in cui tenterà il bis, Betti capisce che la vicenda della centralina per lui è una mina vagante. Il sì potrebbe avere un forte contraccolpo sul numero dei consensi che punta ad ottenere dagli ambientalisti. Anche per questo tenta di minimizzare l’effetto dei nuovi atti a favore della Green Factory, sostenendo che si tratta soltanto di pratiche scontate, necessarie per la società che vuol costruire la diga per non correre il rischio di veder assegnare affidate ad altri le acque, nel caso che alla fine fosse dato il via libera alla centralina. Evenienza che, per Betti, non è però automatica.

Se il sindaco confida ancora nel no all’impianto da parte della conferenza dei servizi in Regione, che però continua a slittare, decisamente pessimisti sono i rappresentanti del comitato, che in una nota molto dura affermano:

“La società genovese che mira ad intubare le acque della Lima colleziona un altro importante tassello nell’iter autorizzativo per la captazione delle acque. In barba a tutte le rassicurazioni ottenute dai molteplici enti e politici interessati, in disprezzo della volontà popolare manifestata a più riprese con assemblee e petizioni, a danno dell’occupazione di tutti coloro che gravitano intorno al turismo sportivo e ricettivo della Val di Lima, la realizzazione della centrale idroelettrica  fa un altro passo avanti . Nel frattempo cercano di tenerci buoni raccontandoci che anche questa autorizzazione (l’ennesima ) non rappresenta niente d’importante e non pregiudicherà assolutamente la possibilità di fermarli. Nel mese di ottobre si sarebbe dovuta svolgere la Conferenza di servizi dalla quale sarebbe partito uno stop definitivo alla centrale grazie alle opposizioni degli enti locali coinvolti  almeno così ci dicono ). La Regione ha invece chiesto un rinvio motivandolo con la necessità di approfondire bene anche formalmente il diniego in modo tale da evitare eventuali ricorsi dell’azienda.

“Nel frattempo un altro ufficio della Regione , guarda caso, concede un’ ulteriore autorizzazione aumentando così il peso ed il numero delle motivazioni per un potenziale ricorso dell’azienda. Credere che tutto ciò avvenga per puro caso o sciatteria burocratica sarebbe superficiale e fuorviante, visto poi chi sta dietro a questa vicenda. Il proseguo svelerà se i nostri dubbi e sospetti erano fondati. Ma se ancora una volta i poteri forti e l’establishment  dovessero mortificare le giuste richieste di un’intera popolazione , si abbia almeno la decenza di non stupirsi e fingersi addolorati quando l’anti politica avanza ed i Trump vincono”.

 

You may also like...