Accordo vicino per Unicoop Tirreno: trattativa a Roma

Si profila un accordo in tempi brevi tra Unicoop Tirreno e sindacati. Una commissione ristretta di sindacalisti e manager Unicoop, a Roma, sta lavorando in queste ore a un’intesa che poggia su alcuni punti chiave. Eccoli:

1- “Congelamento” degli aspetti economici previsti dal contratto aziendale di secondo livello. In un primo momento Unicoop puntava sull’abolizione di questo contratto, poi si è scelto di “congelarlo”, cioè sospenderlo per tre anni o fino a quando la cooperativa tornerà ad avere un bilancio in pareggio. Aboliti tutti i premi aziendali.

2- Smaltimento di tutte le ferie arretrate. Riguardano soprattutto i “capi” delle reti di vendita. Oggi le ferie arretrate pesano per circa 6-7 milioni sul bilancio. Lo smaltimento è tecnicamente complicato perché sta per arrivare la stagione turistica e mettere in ferie certe figure nel periodo di maggior lavoro sulla costa toscana può creare problemi di funzionalità.

3 – Contratti di solidarietà nei punti vendita. Si discute sulla percentuale di ore di solidarietà da mettere nel conto. Gli esuberi previsti in questi settori sarebbero scesi da 95 a 71.

4 – Cassa integrazione per due anni nel centro di Vignale-Riotorto. Questa è l’operazione più dolorosa dal punto di vista occupazionale. Alcuni dipendenti nel corso dei due anni di cassa dovrebbero maturare i requisiti per il pensionamento. In altri casi saranno incentivati all’esodo. Ma non è escluso il rischio di licenziamenti al termine degli ammortizzatori sociali. L’operazione coinvolge circa trecento impiegati nella sede dirigenziale.

5 – Anche il lavoro domenicale è materia di trattativa. Verrà pagato senza incentivi? Si sta trattando.

6 – Unicoop Tirreno intende dimezzare le perdite di bilancio entro la fine dell’anno portandole a circa 12milioni.

Su questi temi c’è chi auspica che possa sedere al tavolo della trattativa anche  il ministero del lavoro.