Acqua, scalate e imbarazzi per l’Asa

di ALESSANDRO SASCIA LUCIBELLO PIANI

Iren lancia la scalata ad Asa , società che gestisce il servizio idrico nella provincia di Livorno e posseduto, ad oggi, per il 60% dai Comuni del territorio. La strategia messa in campo è semplice, ad un mese dal rinnovo degli amministratori di Asa e quindi dall’ingresso dei nuovi rappresentanti del Comune di Livorno ora governato dal M5s, Iren fa approvare un nuovo piano industriale dal consiglio di gestione in scadenza e si rende disponibile ad aiutare gli esangui soci pubblici finanziando in proprio il presunto fabbisogno finanziario. Contropartita? Semplice, la maggioranza assoluta di Asa spa e alcune modifiche statutarie che limitano il potere di controllo dei Comuni al minimo possibile. Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti e segretario Pd della provincia di Livorno, annusa il pericolo politico di un adesione formale a questa offerta di Iren che prevede la perdita della maggioranza di Asa. Il rischio di una ulteriore spaccatura per il suo partito è rilevante e per gli avversari sarebbe facile rinfacciare l’ennesima violazione della volontà popolare. Il ricordo dei 25milioni di sì che nel 2011 espressero la volontà di mantenere l’acqua pubblica sono un tormento quotidiano per il Partito Democratico chiamato a governare il riassetto delle società che gestiscono gli acquedotti. Ecco spiegato il primo passo indietro: Bacci annuncia che la maggioranza deve restare pubblica. Ireti non batte ciglio ed il 23 maggio arriva una nuova proposta capace di soddisfare tutti, il socio privato e il Partito. Il socio privato raggiungerà il 49,9% di Asa spa ma parte delle nuove azioni godranno del diritto di volto plurimo in assemblea. Restano invariate le modifiche dello Statuto che rendono i soci pubblici spettatori inermi. E la contropartita di Iren?Eccola:

– Aumento di capitale da 15 milioni di euro ;

– Finanziamento fruttifero di interessi con vincolo di scopo (Gara GAS) da 10 milioni di euro;

– Finanziamento fruttifero di interessi con vincolo di scopo (settore idrico) da 30 milioni di euro;

Ci si avvicina aIla data del rinnovo degli organi e Nogarin non sembra prender tempo. Il 26 maggio Bacci attacca Filippo Nogarin: «Se perderemo 86 milioni il responsabile è Nogarin». Bacci compie il miracolo di moltiplicare i soldi e si inventa oltre 70 milioni così come Iren moltiplica i diritti delle sue azioni lasciando ai Comuni una maggioranza numerica che non è maggioranza. Bacci omette anche di ricordare il dettaglio che dei 55 milioni messi sul tavolo da iren, ben 40 sono un prestito garantito dagli assests di Asa e su cui Asa pagherebbe gli interessi e dovrebbe restituire entro il 2026. Traduzione, prestito e costi del finanziamento verrebbero spalmanti sulla bolletta degli utenti. Iren con soli 15 milioni di euro prenderebbe il controllo totale di Asa spa e della redditizia gestione della rete del gas.

Altri dubbi aleggiano su Asa, a partire dal piano industriale. Nelle bollette degli utenti sono stati spalmati gli investimenti degli anni passati ma non tutte le opere previste sono state fatte, dove sono finti i soldi? Perché adesso, tutto d’un tratto, serve un nuovo piano industriale?

Le slide presentate da Iren alla commissione consigliare del Comune di Livorno illustravano gli aspetti finanziari e poco o nulla della parte operativa. L’unica opera che si annuncia è lo spostamento del Rivellino, un depuratore posto proprio nel centro storico di Livorno, progetto che attende da 60 anni di mettere d’accordo i tanti interessi che gravitano dietro le quinte. Nel frattempo sono stati nominati i nuovi membri del consiglio di sorveglianza, prima sconfitta del Pd che pretendeva di mantenere la maggioranza dei posti assegnati ai Comuni, ossia 4 su 7. Il Pd ne ha ottenuti solo 2. Adesso si aspetta la nomina del nuovo consiglio di gestione e con esso una trasparenza sulla gestione di Asa che ad oggi è totalmente mancata augurandosi di non trovare sorprese.

Di certo, per gli utenti, sarà difficile vedere scendere il prezzo dell’acqua nei prossimi anni.

(Movimenti Civici UCMP)