Allarme rosso. Coca e mafie in Toscana.

La Nazione sbatte in copertina un tema drammatico. Strilla la locandina (Firenze) : “ Coca a Fiumi, allarme minori”.  E’ risaputo, la cocaina sta infestando le vite non solo dei minori. Nella Toscana rossa, cadute le ideologie rivoluzionarie, resta solo la felicità della droga? E la religione non assolve più al suo ruolo di cercare di dare un senso alla vita delle persone? Domande che meritano risposte non facili. Qui mi limito a segnalarle. Anche perché, come documenta Libera di don Luigi Ciotti, le droghe sono il mercato dove comandano le mafie. Per cui la forte presenza della coca è il segnale preoccupante di una vasta presenza della grande criminalità in Toscana. Ma la politica continua a chiudere gli occhi. Si parla di altro e non di una presenza sempre più asfissiante delle mafie attraverso il mercato delle droghe, i locali e gli altri settori del loro business criminale. Libera batte ormai da tempo sul tasto che mafie e corruzione vanno ormai unite. Là dove c’è corruzione spesso c’è la mafia.Dove c’è la droga idem. Ne vogliamo parlare? Vogliamo aprire gli occhi