Appunti per un’inchiesta giornalistica sull’alluvione di Livorno

 1- Seguire attentamente l’inchiesta affidata ai coniugi Antonella Tenerani e Giuseppe Rizzo, magistrati della procura di Livorno che devono far luce sulle cause dell’alluvione e il funzionamento del sistema di emergenza. In questo momento sono gli unici che si occupano anche degli aspetti di contesto urbanistico in cui si è generato il disastro.
Significativo che la stessa procura sottolinei come sia importante capire dalle perizie se la copertura dei corsi d’acqua si un stato un fattore determinante. E poco importa che gli eventuali reati siano caduti in prescrizione.
Quando si seguono le attività della magistratura bisogna sempre ricordarsi che noi non siamo magistrati ma giornalisti. Cose irrilevanti dal punto di vista penale possono esserlo dal punto di vista della notizia.
2- Abbandonare le polemiche spicciole e diminuire la retorica della solidarietà tipo bimbi della mota. Gli angeli del fango hanno rappresentato un punto alto di civismo ma ora la questione è chiusa. Ai livornesi non piacciono le autocelebrazioni.
3 – Guardare al futuro.
3A) In che modo l’alluvione potrà cambiare gli strumenti urbanistici vigenti? Possibile che nessuno ne parli?
3B) Quanto accaduto a Livorno e prima a Genova, Grosseto (Albinia), Sarno e in altre decine di località, dimostra che il sistema di allarme non funziona o, almeno, ha delle falle. Vogliamo incominciare a parlarne?
3C) Montenero – ormai è dimostrato – è uno dei punti più fragili della città. Oltretutto è una zona di pregio culturale, ambientale e religioso. Negli anni passati ci sono state analoghe alluvioni rovinose con decine di milioni di danni. Il vescovo vuole farne un grande polo nazionale della fede mariana. Il santuario ha problemi di stabilità nell’aula mariana (5 miliardi di lire con fondi del giubileo e distrutte centinaia di polle di acqua sorgiva). La crescita urbanistica di ville e villotte (come è stato ricordato anche recentemente) ha cambiato la pressione antropica sull’area. Insomma c’è materiale per capire meglio.
3D) Stagno e raffineria.
3E) Nuovo Centro , storia di un pasticcio urbanistico conclusosi con una soluzione che ha aggravato i problemi.
4 – Protezione civile.
4A) L’alluvione porterà a una nuova classificazione del rischio idraulico delle abitazioni?
4B) Qualcuno prevede esercitazioni di massa per insegnare alla gente come comportarsi in caso di nuove alluvioni? Per il terremoto si sono fatte esercitazioni nelle scuole.
5- Che fine hanno fatto.
Come vivono i sopravvissuti? La piccola salvata dal padre nella casa invasa dalle acque come sta vivendo? Si può parlare con i nonni? Storie di persone del dopo-alluvione.