Arrivi in albergo e trovi un robot: le ultime novità del turismo online

 “Posso consigliarle un ristorante? Lo vuole formale od informale? Le serve un’auto? Io in questa zona noleggerei un Suv. Mi chiede se so ballare? Certamente, guardi!”. Non c’è niente da fare: è Paolo Pepper, il primo robot-concierge d’Italia, la star di questi giorni a Firenze: si presenta, risponde alle domande, esplora l’universo dei motori di ricerca e, appunto, riesce anche a danzare in uno stile che ricorda un po’ alla lontana John Travolta. La Bto, la borsa del travel online giunta alla sua decima edizione confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti del settore, si illumina così ulteriormente di tecnologia guardando al presente, ma soprattutto al futuro, un mondo fatto di schermi, occhiali per esperienze virtuali a 360 gradi e portali web sempre più complessi e coordinati.

 Sì, perché se il know-how certamente non manca, adesso il prossimo obiettivo è quello di convincere istituzioni ed operatori a entrare in una “cloud” virtuale dove il turista-viaggiatore possa trovare tutto ciò di cui ha bisogno, dall’aereo all’albergo, dal ristorante trendy al biglietto per il teatro. E così proprio Firenze si pone all’avanguardia con un primo esperimento di integrazione su larga scala messo in piedi dal convention bureau del capoluogo toscano, un prodotto da seguire con attenzione perché adesso bisognerà vedere come sarà accolto dai tantissimi aspiranti visitatori della città che a sua volta dovrà aprirsi sempre più al mondo hi-tech, superando ad esempio le recentissime polemiche sull’uso improprio del David  come simbolo della città e sulle azioni di “spennamento” che, come accadde quanto furono fatti pagare ad una coppia turisti una trentina di euro per due gelati da passeggio, provocano un ritorno di immagine non certo positivo.

Tornando alla Bto 2017, i temi affrontati si possono ricondurre appunto all’intelligenza artificiale, alla realtà aumentata, ai mercati emergenti, il tutto con l’aiuto di alcuni dei più importanti player del settore come Google, Facebook, Airbnb, Booking o Expedia, senza dimenticare operatori più tradizionali come Costa Crociere e Klm. Fornita la base per lo sviluppo, si tratta adesso quindi di tradurla in pratica in modo da consolidare la crescita del settore. Un mondo che in Toscana, quest’anno, ha registrato un vero e proprio boom con il 63,2 per cento di operatori che si dichiarano soddisfatti e con grandi prospettive per il 2018 che, si pensa, registrerà un ulteriore incremento.