Bagni di Lucca, la corsa a ostacoli del sindaco Betti

Ce la mette tutta il sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, per farsi rieleggere nella tornata elettorale della primavera 2017. Sa di rappresentare una “anomalia” nei Comuni più grandi della Valle del Serchio che, con l’eccezione di Gallicano, sono tutti di stretta osservanza renziana e in linea con la leadership dei due politici di punta del Pd, il senatore Andrea Marcucci e l’assessore regionale Marco Remaschi. A loro fanno riferimento i sindaci di Barga, Borgo a Mozzano, Coreglia e Castelnuovo, quest’ultimo almeno fino a qualche mese fa: le dichiarazioni del primo cittadino del capoluogo della Garfagnana, Andrea Tagliasacchi, sulla possibilità di valutare se accettare una eventuale candidatura a sindaco di Lucca (dove era stato già per due mandati presidente della Provincia), come esponente delle forze produttive e della società civile, ne hanno infatti freddato assai il rapporto con Marcucci, il quale per Lucca sostiene invece la candidatura del consigliere regionale (anche lui per due mandati presidente della Provincia) Stefano Baccelli, preferito al sindaco uscente Alessandro Tambellini.

Nella Valle, per Betti sarebbe assai impegnativo tentare di battere un candidato sindaco Pd-renziano, sostenuto da Marcucci e Remaschi, ma il primo cittadino ha qualche carta da giocare e ha cominciato la partita. Intanto chiude con una bella e azzeccata iniziativa una stagione in cui Bagni di Lucca ha offerto una gran quantità di manifestazioni che, pur non potendosi considerare veri e propri “eventi” (a differenza, ad esempio, degli appuntamenti del Teatro di Verzura nella vicina Borgo a Mozzano), hanno comunque contribuito ad attirare flussi di visitatori.

Il pienone dovrebbe arrivare però sabato 24 e domenica 25 settembre per la due giorni de “Il vero Paese dei Balocchi”. Sfruttando le ipotesi che vorrebbero che Collodi, Carlo Lorenzini, l’autore di Pinocchio, quando descriveva il Paese dei Balocchi di Lucignolo e del burattino, pensasse alla vicina Bagni di Lucca (nell’Ottocento capitale europea del divertimento con il suo Casinò, che insieme alle Terme attirava monarchi, artisti, letterati, poeti, scrittori e diplomatici), all’inizio del suo mandato, nel 2012, Betti si inventò questa manifestazione che ospita artisti di strada, saltimbanchi, illusionisti, giochi, mercatini e stand gastronomici per la gioia di bambini e adulti. Quest’anno, alla quinta edizione, la rassegna propone un cartellone davvero ricco, portando a Bagni di Lucca i più rinomati personaggi del mondo del divertimento per strada e offrendo anche spazi legati alla saga di Harry Potter. Ci sarà anche un elicottero che, con 35 euro, porterà chi vuole a fare un volo sopra le bellezze della cittadina termale e della Lima.

Già, proprio la Lima, principale affluente del fiume Serchio, è un altro cavallo di battaglia per il sindaco. Personaggio davvero poliedrico, Betti, ultimo discendente di una delle più antiche (secolari) famiglie di farmacisti, è anche un grande appassionato della natura e ha fatto un grosso investimento per ristrutturare un nucleo di storiche casupole, che adesso sono diventate suggestive e accoglienti dimore del complesso agrituristico Pian di Fiume, proprio a fianco della Lima.

E’ qui che è stato tra l’altro organizzato uno dei campi base per le canoe e i gommoni che portano un numero crescente di appassionati a provare l’ebbrezza del canoyng e del rafting, attrazioni che hanno portato lo scorso anno 35.000 persone a Bagni di Lucca, con vantaggi per le attività turistiche e tutto l’indotto. Una bella boccata di ossigeno, dopo anni di crisi.

Il sindaco lo sa bene e lo ha verificato anche nella propria attività. Ma il fatto di gestire un agriturismo sul fiume lo ha un po’ frenato nella battaglia che vari gruppi di ambientalisti, cittadini e operatori portano avanti con decisione contro il proliferare delle centraline, che prelevano acqua dalla Lima e dai suoi affluenti per la produzione di energia elettrica. A suscitare le proteste del comitato “Salviamo la Lima” sono i timori per la portata di corsi che, soprattutto in estate, non hanno grandi quantità di acqua, per l’impatto ambientale del cemento necessario per le dighe e per la conseguente fuga degli appassionati di sport fluviali.

Temendo forse che potesse essergli rinfacciata una sorta di conflitto di interessi nel sostenere a spada tratta i contrari alle centraline, il sindaco ha a lungo evitato prese di posizione dirette, mentre gli uffici comunali rilasciavano pareri che sembravano dare il via libera alle dighe. Alla fine però Betti ha rotto gli indugi, e ha apertamente appoggiato gli ambientalisti mettendo il no dell’amministrazione contro il progetto per una nuova diga a Fabbriche di Casabasciana, sulla Lima, e un altro per una centralina sul torrente Coccia di Vico Pancellorum. Il giudizio definitivo sui nuovi impianti spetta però alla conferenza dei servizi in Regione, dove gli uffici paiono avere maggiore considerazione per le richieste di autorizzazione a realizzare le dighe. E’ qui che potrebbe essere decisiva l’azione dell’assessore Remaschi, nel cui intervento risolutore confidano sia gli ambientalisti che il sindaco.

Tra i due i contatti sono frequenti, tanto che c’è chi parla di un possibile avvicinamento di Betti al Pd. Fantapolitica? Il sindaco ha radici nell’area della destra, ma la lista di cui era a capo nel 2012, priva di politici “di professione”, era considerata vicina ai grillini, tanto che si era parlato anche di un possibile arrivo di Grillo a Bagni di Lucca. A suscitare un certo scalpore era però stata, qualche tempo dopo, la presenza di Betti alla convention di Renzi, alla Leopolda. Il sindaco aveva sostenuto di essere andato solo per curiosità, non negando però di aver trovato incisivo il nascente “rottamatore”. Un precedente che potrebbe essere ora una bella carta da giocare, se davvero Betti pensasse di avvicinarsi al Pd. Ipotesi vista come fumo negli occhi dai rappresentanti locali del partito, che stanno cercando invece di organizzarsi anche insieme ad altri settori dell’opposizione per formare una lista e trovare un candidato sindaco capace di battere Betti.

Per i democratici e le altre forze di minoranza in consiglio comunale, il sindaco uscente è una sorta di megalomane (lo chiamano “Il faraone”) che mira solo a promuovere se stesso e trascura gli interessi primari della cittadina, presentando tra l’altro progetti urbanistici impattanti e dai costi insostenibili (finiti nel dimenticatoio) e occupandosi poco o nulla dei problemi veri delle frazioni e dei tanti lavori pubblici di cui ci sarebbe bisogno. Al sindaco le opposizioni contestano anche la scelta di affidare ad una società in house di proprietà del Comune il servizio di raccolta dei rifiuti, a cui dovrebbe aggiungersi la gestione dell’illuminazione e dei tributi: le minoranze temono che la società diventi un carrozzone costoso e inefficiente.

Certo è che tutto il Pd locale tutto vorrebbe, meno che vedersi arrivare Betti nelle proprie file. Anche perché i contrasti non sono soltanto politici: è sul piano personale che proprio l’intesa appare impossibile. Con il Pd e più ancora con le altre opposizioni di centro e di destra. Per questo nei democratici di Bagni di Lucca sono mal digeriti i rapporti stretti che il sindaco ha con Remaschi e quelli comunque buoni che ha con Marcucci. L’eventualità che dall’alto arrivi l’indicazione di non ostacolare la rielezione di Betti non è da scartare.

A mettere i bastoni tra le ruote al sindaco uscente potrebbe però essere lo sbarco a Bagni di Lucca dell’ex sindaco di Borgo a Mozzano, Francesco Poggi, l’ideatore e l’anima – tra l’altro – del Teatro di Verzura. Pochi mesi fa, Poggi ha portato a Bagni di Lucca il leader della Pfm, Frank Di Cioccio, e la scelta non è passata inosservata. Ha dato fastidio all’attuale sindaco del Borgo, Patrizio Andreuccetti (che è anche segretario provinciale del Pd), e non è piaciuta granché a Betti, che si è forse pentito di aver concesso il Casinò per la serata. Da allora, Poggi si vede a Bagni di Lucca con una frequenza insolita e, anche se l’interessato finora ha smentito con decisione (tra l’altro è cognato dell’assessore GiuseppeZago, fedelissimo di Betti), c’è chi dice che possa essere lui il candidato che l’area di centrodestra potrebbe opporre all’attuale sindaco.

Il quale intanto non perde occasione per rinsaldare il rapporto diretto con la popolazione. Gli porterà ad esempio voti a Montefegatesi essere riuscito a vincere il ricorso contro la chiusura dell’ufficio postale, che riaprirà mercoledì 29 settembre. Per la frazione montana, distante 16 chilometri da Bagni di Lucca, un servizio indispensabile recuperato, che porterà indubbia riconoscenza al sindaco. Così come l’essersi schierato con decisione a difesa dell’ambiente, scelta che spicca ancora di più di fronte al silenzio delle opposizioni, che sulla materia tacciono dopo aver invece incalzato nell’autunno scorso il sindaco perché convocasse un consiglio comunale aperto per dire no alle centraline.