Bagni di Lucca, partito lo scontro per il Comune

Ci riprova il sindaco uscente di Bagni di Lucca, Massimo Betti. Dopo qualche tentennamento, scioglie le riserve e annuncia per sabato 22 aprile, al Circolo dei Forestieri, la presentazione ufficiale della candidatura-bis e della lista civica che continuerà a sostenerlo, “Progetto Rinascimento”. Betti, ultimo erede di una plurisecolare dinastia di farmacisti che ha la storica attività ancora in essere nel cuore di Bagni di Lucca, alla Villa, tenterà di ottenere il mandato di governare altri cinque anni “orgogliosamente senza santi in paradiso”, come ama ripetere.

Senza santi in paradiso.

Nel 2012 presentarsi come espressione della società civile contro i partiti tradizionali era risultata una scelta premiante. Lo slogan “senza santi in paradiso” aveva fatto centro, così come la scelta di opporsi apertamente alla realizzazione della centrale a biomasse prevista nell’area dell’ex stabilimento del tannino, l’Alce di Fornoli. I voti arrivati da quella popolosa frazione, dove quasi tutti erano contrari alla centrale, erano stati determinanti e Betti aveva vinto con 1.083 suffragi, contro gli 886 di un’altra lista civica, Voltiamo Pagina, di ispirazione moderata, e gli 806 della lista di fatto Pd, Obiettivo Comune.

Quadro cambiato rispetto al 2012.

Da allora il quadro però è radicalmente cambiato. Intanto sulla scena torna una aggregazione di centrodestra più o meno ufficiale, che ha come candidato sindaco Claudio Gemignani, insegnante di religione,  ex consigliere nei mandati guidati dalle giunte della Casa delle Libertà dei sindaci Contrucci e poi Donati. Gemignani si fa vanto, opponendosi a Betti, di avere con piacere a fianco “i santi in paradiso”, ovvero i big dei partiti tradizionali del centrodestra che appoggiano la sua lista civica. Non a caso all’inaugurazione della sede elettorale alla Villa, la scorsa settimana, l’ospite d’onore era l’ex ministro Altero Matteoli, fino al 2012 “deus ex machina”, insieme all’ex presidente del Senato, Marcello Pera, per l’arrivo di tanti finanziamenti per opere pubbliche. Parte delle quali, come la costosa passerella sul torrente Lima o le costose ristrutturazioni degli stabilimenti termali, inutilizzati e ricaduti subito nel degrado, erano state considerate uno spreco da buona parte della popolazione.

Uniti contro Betti.

Non disdegna i “santi in paradiso” nemmeno la lista civica “Uniti per vincere” che candida il funzionario comunale in pensione Paolo Michelini. Alla presentazione del candidato sindaco erano presenti gli stati maggiori del Pd, a partire dal senatore Andrea Marcucci. E’ questo ora l’avversario che per Betti appare più ostico: è vero che a Bagni di Lucca il Pd non è mai riuscito a governare, ma stavolta l’alleanza tra la lista di centrosinistra Progetto Comune-Pd e quella moderata di Voltiamo Pagina potrebbe ottenere un risultato diverso. In teoria, guardando i voti del 2012, la due liste unite potrebbero ottenere 1692 voti contro i 1083 di Betti.

Giochi non ancora fatti.

Giochi fatti allora per “Uniti per vincere”? Difficile azzardare previsioni, anche perché l’alleanza centrosinistra-moderati potrebbe non convincere del tutto. E, come per la lista che sostiene Gemignani, l’avversione dell’elettorato verso i partiti potrebbe portare sorprese nell’urna. Il fatto che, a meno di scelte dell’ultim’ora, a Bagni di Lucca non si presenti il Movimento Cinque Stelle, potrebbe poi dare una mano al sindaco uscente, che all’inizio del mandato si era lasciato indicare come abbastanza vicino alla linea Grillo. Tra l’altro i fatti hanno smentito quanti sostenevano (complice la presenza di Betti ad una delle prime Leopolde) che il sindaco si fosse avvicinato a Renzi, e addirittura che potesse diventare il candidato più o meno apertamente appoggiato dal Pd provinciale e regionale, anche se il partito locale ha sempre visto il farmacista come fumo negli occhi. Questa avversione politica, per usare un eufemismo, ha tra l’altro favorito l’intesa del Pd con la lista moderata, altrettanto critica verso il primo cittadino in carica, più volte definito un “faraone” e accusato a più riprese di megalomania.

Le strategie per il consenso.

Intanto, in vista delle elezioni, sembrano definirsi le strategie dei tre candidati principali. Betti insisterà sulla difesa, il recupero e il rilancio dell’ambiente e del territorio, confermando tra l’altro il no al progetto che propone la realizzazione di una centralina per la produzione di energia elettrica nell’alveo della Lima, proprio nel tratto più sfruttato dagli appassionati degli sport fluviali (rafting, canoying, kayak, pesca) e adiacente il meraviglioso Canyon Park. Altri temi di fondo, per il sindaco uscente, saranno una più robusta politica di promozione turistica e culturale e il miglioramento dei servizi, dopo i risultati ottenuti con l’affidamento della raccolta differenziata dei rifiuti ad una società in house del Comune.

Gemignani pro-centralina?

Gemignani lascia invece capire che per la centralina sulla Lima ci sono spiragli, anche per evitare richieste di risarcimento danni da parte dei privati proponenti, e soprattutto dice con chiarezza che con lui il Comune tornerà ad avere i contributi portati dai tanti “santi in paradiso”, per ripartire con manutenzioni e opere pubbliche, e a ricorrere ai mutui per gli interventi di cui necessita il territorio.

L’esperienza di Michelini.

Michelini propaganda la propria esperienza amministrativa e sa di poter contare sull’importante appoggio del Pd. Se diventerà sindaco, appare segnato il destino della società in house per lo smaltimento dei rifiuti, da sempre definita un “carrozzone” dai consiglieri di opposizione. Da vedere semmai come Michelini si porrà sulla questione della centralina: delle due liste a sostegno, solo Obiettivo Comune aveva votato il no all’impianto in consiglio comunale. La sfida ora entra nel vivo e a Bagni di Lucca il clima è già teso, come confermano gli interventi e i post sui social e sul web.