Camaiore e Forte, il centrosinistra vuole difendere la poltrona

Che i partiti tradizionali vivano un momento difficile è confermato anche in Versilia dalla presenza più di simboli di liste civiche che di sigle politiche all’appuntamento con le elezioni amministrative di primavera: si voterà a Forte dei Marmi e a Camaiore, Comuni nell’orbita del centrosinistra ma che hanno alle spalle in epoca recente anche gestioni di centrodestra. D’accordo, l’alternanza è un bel segno di democrazia ma chi perde cova per almeno cinque anni se non di più il desiderio di riscatto. Sarà così anche stavolta? Crediamo di sì. Forse con gli interessi…

A Camaiore, guidato dal renziano della prima ora, Alessandro Del Dotto, si profila una campagna elettorale più velenosa del solito: d’altronde non è una novità all’ombra del monte Gabberi. Cinque anni fa, ce ne furono di cotte e di crude. Il centrodestra, che per dieci anni aveva avuto sullo scranno di sindaco Giampaolo Bertola (uomo forte di Forza Italia che tre mesi prima delle edizioni lascio’ gli azzurri per passare nell’Udc), venne sconfitto dal giovane avvocato Alessandro Del Dotto in modo netto. Il candidato ufficiale del centrodestra (Alberto Matteucci) ebbe probabilmente in casa gli avversari più subdoli da fronteggiare prima ancora del dirimpettaio del centrosinistra. Una ferita lacerante, mai ricucita del tutto e che puntualmente si è riaperta nei giorni scorsi quando nel centrodestra sono apparsi sostanzialmente due candidati. Come dire: due galli nello stesso pollaio elettorale, a caccia di voti, cercando di intercettare i malumori (che ci sono, inutile far finta di niente) anche in quelle persone che cinque anni fa avevano votato l’emergente Alessandro Del Dotto, pur non essendo di sinistra (la zona di mezzo sempre presente nelle storia italiana), ma convinti che la ‘nuova stagione’ promessa dal giovin candidato sindaco fosse davvero la ricetta giusta per assicurare la crescita sociale ed economica di Camaiore. Ma attenzione, attenzione: chi sono i nuovi candidati del centrodestra? Il primo è niente di meno che Giampaolo Bertola, il sindaco del decennio 2002-2012 (ribattezzato l’età… del Pontile, per la realizzazione della struttura turistica a Lido di Camaore) che con la sua ‘rondine’ (il movimento da cui ha preso origine la candidatura) conta di volare molto in altro sostenuto dai colonnelli provinciali di Forza Italia, con l’aggiunta di simpatie dalla Lega e dai Fratelli d’Italia. Il secondo è Marco Daddio che alle elezioni del 2012 aveva appoggiato, alla guida di una lista civica, Alberto Matteucci, il candidato ufficiale del centrodestra finito al tappeto: Daddio ha trovato sostenitori non solo nel centrodestra ma l’impressione è che l’elettorato – da destra a sinistra e viceversa – sia quanto meno disorientato. E non poco. Ma non è finita qui. Perché la sinistra più… a sinistra ha proposto un proprio candidato (la giovane Ilaria Duccini), delusa probabilmente dalla deriva ultrarenzista del sindaco Del Dotto. Senza dimenticare Francesco Ceragioli, che dopo l’esperienza (poco brillante) a capo di una lista civica cinque anni fa, stavolta riprova la corsa al primo piano di piazza San Bernardino con le insegne del Movimento Cinque Stelle. Ricapitolando: cinque candidati. Ma potrebbero esserci altri pretendenti ad un quarto d’ora di celebrità.

Da Camaiore a Forte dei Marmi il passo è breve. Con un vantaggio per gli elettori: non ci sara l’eventuale ballottaggio perché uno dei Comuni più glamour d’Italia ha meno di diecimila abitanti. Quindi turno secco. E avanti tutta. Il sindaco uscente Umberto Buratti deve lasciare la stanza dei bottoni dopo dieci anni di gestione alla guida di una coalizione di centrosinistra: da tempo il primo cittadino uscente ha indicato il suo delfino, colui che dovrà dare continuità al suo lavoro. Si tratta del vicesindaco Michele Molino (figlio d’arte: il padre è stato primo cittadino del Forte nel secolo scorso) che appare intenzionato a tenere lo stesso stile del suo ‘padrino’. Ma attenzione: sul palcoscenico politico di Forte dei Marmi ha fatto la sua ìrruzione la lista civica, all’apparenza molto traversale, ‘Noi del Forte’ guidata dal candidato sindaco Bruno Murzi, un medico chirurgo di fama internazionale, con alle spalle – ormai tanti anni fa – la militanza nella vecchia Dc. Murzi potrebbe essere il classico bastone fra le ruote del centrosinistra, come in passato lo sono state candidature nate nel centrodestra con liste civiche che hanno finito per penalizzare i candidati ufficiali che avrebbero dovuto proseguire il lavoro svolto da Roberto Bertola, l’ultimo sindaco azzurro del Forte, a cavallo fra il vecchio e nuovo secolo. Il quale centrodestra per il momento è alla finestra, combattuto se appoggiare Murzi oppure se sostenere il candidato ufficiale della Lega, Gianpaolo Bramanti, caricato a pallettoni convinto di avere le carte in regola per riportare il Forte nell’orbita del centrodestra. Qualcuno, fra i notabili dei partiti di opposizione, sfoglia la margherita… Ma Forte dei Marmi è un vero e proprio calderone perché nei prossimi giorni sono date per sicure altre tre candidature: Enrico Ghiselli, professionista molto noto, potrebbe essere il volto dei ‘grillini’: Alessandro Ulivi per il Mis (movimento italiano sociale) e , consigliere regionale in Lombardi, ma radicata al Forte, un passato da campionessa di basket, al vertice della lista Fuxia People.

A proposito: a Forte dei Marmi, dove in ogni strada del centro c’è un’insegna di una grande marca della moda, le schede elettorali saranno… sponsorizzate da uno dei big del Made in Italy. Ovviamente scherziamo: l’impressione è che a Forte dei Marmi molti sperino che la partita delle elezioni si esaurisca alla svelta perché ‘dopo’ c’è da pensare alla stagione… E quella è la cosa più importante per un Comune-paese che vive di turismo, soprattutto di turismo elitario dove i villeggianti hanno voglia di riposarsi e di divertirsi  e i residenti di fare buoni affari, e che ha poca voglia di perdersi dietro il conteggio dei voti o sapere chi ha vinto.

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