Cecina, tornano a fermarsi i Frecciabianca. L’assessore Ceccarelli: merito mio

 

Ieri, mercoledì 11 gennaio alle 19, l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, con un post su Facebook ha annunciato il ripristino dei due Frecciabianca soppressi da Trenitalia dopo l’adozione dell’orario invernale. “Felice di apprendere – scrive l’assessore – che sono state ripristinate, come da me richiesto, le due fermate dei frecciabianca nella stazione di Cecina. Prossimo obiettivo l’avvio del percorso condiviso con Trenitalia e il territorio per andare ad una riprogrammazione complessiva del servizio sulla linea tirrenica”. Fino a ieri sera il sindaco di Cecina non aveva diffuso niente sulla propria fan-page, ma la notizia è stata battuta dall’Ansa regionale alle 19,14, in tempo perché le cronache ne diano notizia oggi, 12 gennaio 2017.

A dire il vero il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, sulle colonne del Tirreno del 15 dicembre 2016 aveva annunciato il ritorno dei Frecciabianca. Tuttavia si era ascritto un merito che, stando alle parole di ieri dell’assessore regionale, non gli spetterebbe: “Sono state ripristinate, come da me richiesto, le due fermate dei Frecciabianca nella stazione di Cecina”, scrive infatti Ceccarelli. Non una parola su Lippi, il quale nello stesso articolo del Tirreno affermò che il ripristino era dovuto alla sua protesta sul secondo binario, quando con tricolore e presidente del consiglio comunale al seguito si era fatto fotografare mentre teneva la miniatura di un Frecciabianca per un’estremità (l’altra estremità era tenuta da Luigi Valori).

La protesta suscitò ironie e sfottò, ma è certo che non abbia indotto Trenitalia a tornare sulla decisione di cancellare i due Frecciabianca. In realtà la nuova deliberazione è frutto dell’apertura di una trattativa tra la Regione Toscana e l’azienda ferroviaria a seguito della penalizzazione del corridoio tirrenico con il nuovo orario invernale. Nella trattativa è rientrata anche la questione delle fermate a Cecina, la cui cancellazione era – oggettivamente – un autentico nonsenso. Anzi, un immotivato dispetto.

Furono giuste, dunque, le rimostranze del sindaco verso la Regione. Opinabile, viceversa, fu la manifestazione di protesta con la fascia e il trenino. Ma assai soddisfacente è il risultato conseguito. In ogni caso, ora che i due convogli torneranno a fermarsi, l’amministrazione comunale si troverà di fronte a un nodo di non poco conto: la stazione di Cecina, che dopo Livorno e Campiglia è la più importante della provincia di Livorno, è respingente per i pendolari. Non dispone di parcheggi e i posti auto che la circondano sono tutti a pagamento, mentre lo scambio treno-autobus non è agevole. Spetterà proprio all’amministrazione comunale elaborare un progetto per questi nodi, sul tappeto da oltre venti anni senza che nessuno riesca a districarli.

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