Centralina in arrivo sulla Lima, Sos dei comitati ai politici

Nonostante i tardivi ripensamenti degli amministratori e dei politici locali, sembra prossima la costruzione della trentacinquesima centralina nella Val di Lima, la sessantaquattresima nel Bacino del Serchio. Troppi gli iniziali pareri favorevoli al progetto presentato dalla società Green Factory che vuol realizzare l’impianto per la produzione di energia elettrica in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana, proprio nel cuore della parte della Lima che ha visto negli ultimi anni il boom del turismo fluviale per gli appassionati di pesca, canoa, kayak, rafting, trekking e di esperienze nel vicino e attrezzatissimo parco-avventura.

Su pressione di cittadini, comitati, associazioni, ambientalisti, operatori del turismo e commercianti che traggono linfa vitale dal nuovo flusso turistico, il Comune di Bagni di Lucca aveva alla fine preso posizione dicendo no all’impianto e comunicando la decisione alla Provincia e alla Regione, ora competente per il rilascio dell’autorizzazione. C’era stato anche un summit di amministratori e tecnici per valutare il da farsi, ma i primi pareri favorevoli dati da Comune, Autorità di Bacino e Provincia pesano come un macigno nell’istruttoria della pratica. Tanto che la società è pronta a partire, certa di essere a posto con le norme e di proporre un progetto che garantirà un sufficiente rilascio dell’acqua, i corridoi per la risalita dei pesci e lo scivolo per il passaggio sicuro di canoe, kayak e gommoni.

Ma per il consistente gruppo di cittadini, operatori e associazioni che si oppongono al progetto, non ci può essere promessa sufficiente a garantire che l’impianto avrà un impatto sostenibile e che non influirà sulla portata della Lima e sulla fruibilità del torrente. Senza considerare il rischio di danno all’immagine dei luoghi e all’ecosistema portato dai lavori per la ricalibratura dell’alveo del corso d’acqua. Forti anche i timori per le conseguenze sul flusso turistico e le attività che rende possibili.

Per questo il comitato “Salviamo la Lima”  ha scritto una lettera aperta al sindaco Massimo Betti, all’assessore regionale Marco Remaschi, ai consiglieri regionali Ilaria Giovannetti e Stefano Baccelli, e al presidente della Provincia Luca Menesini  chiedendo di dimostrare nei fatti, e non a parole, come intendono intervenire a tutela  della comunità della Val di Lima.

Nella lettera il comitato scrive: “L’energia è vita. Su questo non ci sono dubbi. Ma posizioni opposte possono nascere sul suo significato. La Val di Lima e il Bacino del Serchio nel corso degli anni sono stati oggetto di una costruzione continua e capillare di dighe, turbine, sbarramenti, tubazioni. Tutto per ricavare energia. Ben 34 opere idriche sono presenti in Valle e 62 nel Bacino del Serchio. Un record.

“Ma negli ultimi anni in Valle si sta sviluppando una forma differente di Energia. Un’energia verde, riciclabile e diffusa: il turismo legato all’ambiente. La Val di Lima si sta rivelando un esempio che va oltre la Regione Toscana di reti di attività turistiche legate al benessere, alla natura e alle attività outdoor che è un esempio unico e invidiato a livello nazionale. Ristoranti e hotel hanno trovato il modo di convivere con le svariate attività della zona che spaziano dalla pesca alle terme, dal rafting al parapendio, dai parchi avventura al cavallo. Un turista, che sia straniero o delle zone limitrofe, ha solo l’imbarazzo della scelta. Un motivo in più per venire o tornare.

 

“I cittadini, l’amministrazione comunale, l’opposizione e le attività sportive e ambientaliste della valle hanno fatto una scelta chiara. Hanno puntato su un tipo di sviluppo amico della natura e, questa è la novità, dello sviluppo. Natura e benessere possono convivere generando un fattore di crescita in una valle che lo merita. Energia pura. Questa scelta può essere ignorata. Siamo infatti arrivati al punto cruciale per la definitiva approvazione della centrale elettrica di Cevoli. Un’opera che non genera alcun indotto , occupazione e business per la valle. Un progetto al quale si sono opposti tutti. Ma c’è il rischio concreto che  questa opera venga comunque costruita. Ci rivolgiamo quindi agli amministratori in quanto portatori di interessi diffusi del nostro territorio, affinché vi adoperiate con ogni potere democraticamente conferitovi per impedire questo progetto che finirebbe per arricchire una sola persona, impoverendo al contempo l’ambiente e la comunità di cui siete espressione.

“La popolazione, e la numerose associazioni sono convinti che sarà rispettato il nostro diritto di cittadini e istituzioni di veder rispettate le scelte intraprese,seguendo con attenzione il vostro impegno e il vostro operato. Questo è l’ultimo grido di aiuto che lanciamo, prima che sia troppo tardi, per continuare a lavorare tutti insieme su una visione di sviluppo che – siamo convinti – genera più energia di tutte le centrali della valle. L’energia dell’uomo”.

 

Il comitato, in attesa di risposte e fatti concreti, fa sapere di essere disposto a resistere in ogni modo all’eventuale arrivo delle ruspe e del cemento sulla Lima.