Centralina sulla Lima, il 20 dicembre il verdetto finale

Si avvicina il giorno del giudizio in Regione sul progetto che propone la realizzazione di una centralina per la produzione di energia elettrica sul torrente Lima, sopra Bagni di Lucca. Il 20 dicembre l’organo tecnico della Regione terrà la conferenza dei servizi, più volte rinviata, dalla quale è atteso il verdetto finale. La società che chiede l’autorizzazione (e che, certa di averla, ha già pagato i diritti per lo sfruttamento delle acque) ritiene di avere tutte le carte in regola per il permesso a costruire, anche sulla base di pareri in passato rilasciati dagli uffici tecnici del Comune di Bagni di Lucca e della Provincia, all’epoca competente nella materia ambientale, poi passata alla Regione.

Contro la diga in localià Cevoli di Bagni di Lucca si è però formato un ampio schieramento che comprende ambientalisti, comitati, imprenditori del commercio e del turismo, amministratori locali e cittadini. Sostengono la tesi dell’insostenibilità del progetto che, ennesima diga (sono più di 60), sui piccoli corsi d’acqua della Val di Lima, non solo potrebbe avere conseguenze sulla portata del torrente nella famosa zona termale di Bagni di Lucca, ma avrebbe anche un impatto insostenibile sulla natura dei luoghi, prima risorsa del boom di turismo ambientale e fluviale che da qualche tempo hanno ha ridato ossigeno all’esangue economia della cittadina termale, fino agli inizi del Novecento riconosciuta capitale europea della villeggiatura, frequentata da regnanti, politici, statisti, artisti, pittori, poeti e musicisti.

Le ragioni degli oppositori sono state di recente al centro di una mozione presentata in consiglio regionale, e approvata, dal consigliere Stefano Baccelli (Pd), il quale ha fatto presente non solo l’insostenibile impatto del progetto, ma anche le modifiche rispetto alla proposta iniziale che aveva ottenuto i pareri favorevoli in Comune e in Provincia. Ambientalisti, imprenditori e cittadini contrari alla diga (che, temono, allontanerebbe tra l’altro il flusso turistico vitale per l’economia di Bagni di Lucca) chiedono ora ai parlamentari della zona, Andrea Marcucci e Raffaella Mariani (Pd), che facciano sentire la loro voce.

Scrive il comitato per la difesa della Lima:

“Due settimane fa alla vigilia del referendum, siete venuti a Bagni di Lucca per dare indicazioni di voto ai cittadini locali. Siamo sicuri che quando si approssimerà un’altra elezione importante con puntualità saprete ritornare ad indicarci qual è la via migliore da seguire. Peccato però che né in quell’occasione, né tantomeno in altra, non ci risulta che abbiate mai sentito il dovere di affrontare un argomento di attualità che tanto sta a cuore agli abitanti della Val di Lima: la tutela ambientale del territorio e la sua valorizzazione turistica.

“Non possiamo credere i locali esponenti del vostro partito non vi abbiano messo al corrente che a breve in consiglio regionale si deciderà l’eventuale concessione di una devastante centralina idroelettrica nel corso della Lima, e che questa finirebbe per dare il colpo di grazia all’unica speranza di rilanciare il turismo e con esso l’occupazione nella vallata. E se anche malauguratamente così fosse, ci sembra assai poco probabile che non  siate mai venuti a conoscenza del problema più volte apparso sulla stampa locale, che da sempre, per fortuna, ha dimostrato una particolare sensibilità ed attenzione al caso in questione.

“Non vorremmo trarre la logica conclusione che il vostro silenzio sia dettato dal totale disinteresse o peggio ancora dalla “simpatia” per questo progetto. Presto conosceremo l’esito, e questo ci chiarirà ogni dubbio in merito”.