Completo il quadro dei candidati sindaco

Con la ufficializzazione dei candidati del Movimento Cinque Stelle e dell’area centrista, equidistante dalla destra e dalla sinistra, dovrebbe essere completo il quadro degli sfidanti per la carica di sindaco di Lucca.

Bindocci per i Cinque Stelle

Le comunarie del M5S hanno confermato il gradimento della base grillina per il candidato e la lista proposti dal consigliere comunale uscente, Laura Giorgi. Se lo staff darà la certificazione, il sindacalista Massimiliano Bindocci guiderà i pentastellati. Con 52 voti contro 42 Bindocci ha superato il docente e attore Fabrizio Buccianti, al quale ha già proposto però una collaborazione che dovrebbe far cessare lo scontro in atto tra le due anime dei grillini lucchesi.

Buonriposi per i centristi

Intanto la dirigente scolastica provinciale, Donatella Buonriposi, ha presentato stamani la sua lista, “Lei Lucca”, confermando che si candida a sindaco. Già assessore comunale di Forza Italia nella giunta Favilla (2007-2012), molto vicina al presidente del Senato Marcello Pera e in ottimi rapporti con l’ex ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, Buonriposi punta sul centro moderato per ottenere i voti che la portino quanto meno al ballottaggio. Se non dovesse arrivarci, dice, non appoggerà né il candidato del centrosinistra, Alessandro Tambellini, né quello del centrodestra, Remo Santini, né quello pentastellato, Massimiliano Bindocci. A sostegno di Buonriposi ci saranno altre liste, da quella dell’Udc guidata dal vicesegretario regionale Gaetano Ceccarelli, a quella coordinata dall’ex sindaco di Borgo a Mozzano, Francesco Poggi, a quella ispirata dall’ex direttore dell’Apt e assessore regionale al turismo negli anni Novanta, Francesco Colucci, per finire, forse, con quella dello storico dell’arte Luca Nannipieri.

Angelini sostiene Garzella

In tema di appoggi, c’è da registrare anche il sostegno dell’ex parlamentare Piero Angelini e della sua lista civica, Governare Lucca, al presidente del consiglio comunale uscente, Matteo Garzella, il quale, uscito dal Pd, si presenta candidato sindaco con una sua lista.

Liste a destra e a sinistra

Rimanendo nel campo delle liste che sfidano Tambellini e Santini, ci sono candidati sindaco a sinistra come a destra. Marina Manfrotto guida infatti una lista che raccogliere varie anime della sinistra, a partire da Rifondazione, che hanno rotto con Tambellini e con il Pd, mentre a destra preoccupa Santini, candidato dei partiti tradizionali (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia) e di varie liste civiche, il consenso che negli incontri con la popolazione riscuote il candidato di Casa Pound, Fabio Barsanti. Più sfumata la posizione di Marco Santi Guerrieri, uscito da Fratelli d’Italia e a capo di una sua lista. Tra lui e Santini ci sono contatti, almeno in vista del possibile ballottaggio.

Tambellini-Santini, stili doveri nella campagna elettorale

Ora la battaglia si sposta sulle strategie della campagna elettorale. Per recuperare il gap con il sindaco uscente, Tambellini, in grado di presentare da qui al voto tutti i progetti in campo per il prossimo mandato, Santini punta molto sul porta a porta in tutte le frazioni, sui social del web e su proposte concrete più su quello che è davvero possibile fare che non su progetti faraonici. Dopo la presentazione al Teatro del Giglio, dove Paolo Del Debbio e Mario Giordano hanno sostenuto Santini per oltre due ore in una sorta di puntata di talk show televisivo, nell’entourage di Tambellini ci si è resi conto – anche se i metodi di propaganda del candidato di centrodestra non sono affatto apprezzati – che sul piano della comunicazione il centrosinistra deve darsi una mossa, a partire dai social per arrivare gli incontri con la gente. Dormire sugli allori potrebbe portare a indesiderati risvegli. Da decifrare ancora le strategie degli altri candidati e delle relative liste. Per tutti il web sarà lo strumento principe, anche perché non ci sono grandi risorse per la campagna elettorale.

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