Da tifoso viola non tiro le pietre a Bernardeschi

Vado controcorrente. Da tifoso viola difendo Bernardeschi. O più precisamente: non gli tiro le pietre. Per dieci motivi come il dieci che porta nella maglia.

1.Se avessi un figliolo che gioca al calcio come Bernardeschi e avesse un’offerta doppia o tripla di quanto guadagnerebbe nella mia Fiorentina, gli direi: ragazzo vai. Non siamo ipocriti, per favore.

2.Non esiste più l’attaccamento alle maglie? Evviva. Per me l’unica maglia di un cittadino è il rispetto della Costituzione: il resto è retorica. Che non mi piace.

3.In un giocatore della mia Fiorentina io non guardo all’attaccamento alla maglia (vedi motivo 2) ma la professionalità e l’amore per la città che l’ospita. Come ha fatto, ad esempio Valero.

4.Se Della Valle avesse voluto avrebbe potuto impedire il trasferimento di Bernardeschi. Non lo ha fatto. Forse lo ha anche favorito.

5.Va alla Juventus: vero, purtroppo. La Fiorentina poteva fare come ha fatto in passato: non cedere giocatori alla società bianconerra. Non lo ha fatto: e voi tirate pietre a Bernardeschi mentre la società brinda per gli oltre 40 milioni guadagnati?

6. Perché Diego Della Valle e con lui non pochi giornalisti massacrarono Prandelli per presunte cene con Bettega e ora tacciono sulla vendita di Bernardeschi  alla Juventus?

7.Ripeto: c’erano altre squadre che volevano Bernardeschi. Perchè alla Juventus? La voleva lui? Anche Toni voleva l’Inter e gli dissero di no.

8.Questo ragazzo di Carrara frutterà, bene ripeterlo, oltre 40 milioni alla Fiorentina. Oro per il bilancio e per acquistare altri giocatori. E dobbiamo tirargli le pietre?

9. Sono tanti i ragazzi che vestono la maglia viola. Ma pochissimi arrivano ai livelli di Bernardeschi. Quando un giovane si sacrifica e diventa un campione è sempre un giorno di festa per una società e per una città.

10. Ecco perché, pur con il cuore trafitto, io non tiro le pietre a Bernardeschi ma alla società che non ha impedito la cessione e non gli ha creato intorno una squadra competitiva.