Darsena Europa arrivederci, ma si teme l’addio

Battuta d’arresto per la maxi darsena prevista per il Porto di Livorno. La Regione con una delibera della giunta guidata da Enrico Rossi in pratica boccia l’attuale studio di fattibilità sulla cui base si dovrebbe dare il via alla gara di assegnazione del projet financing per la realizzazione della Darsena Europa che dovrebbe consentire al porto di Livorno di essere competitivo con altri scali accogliendo finalmente anche le portacontainer di stazza superiore a quelle che oggi possono approdare nelle darsene labroniche.

In sostanza, e un po’ a sorpresa, rilevando una serie di carenze su previsioni economiche e valutazioni di rischi ambientali, spuntano varie prescrizioni, rilevanti, che impongono una revisione dello studio di fattibilità predisposto dalla Port Authority livornese. Non solo,  una volta ricompilato, la stessa Regione vuole ridiscutere i contenuti prima dell’approvazione da parte della Port Authority livornese.

delibera

Per approfondire questi temi ed entrare nei dettagli ecco l’articolo del sempre preciso e informato giornalista del Tirreno Mauro Zucchelli (on line dal 27 novembre) che parla dei dubbi della Regione; ed ecco anche  il testo della delibera della giunta toscana. Se dalle parti di Livorno – dato il significato economico enorme, quasi di sopravvivenza, che ha la realizzazione della Darsena Europa – si spera che i rinvii conseguenti a questa delibera possano essere ridotti in tempi ragionevoli, in altri ambiti c’è chi ne ricava soddisfazione, ma anche chi ne rimane spiazzato mentre si insinua il dubbio che si tratti di un ripensamento.

Vediamo gli attori in campo. Che la Regione chieda maggiori approfondimenti scientifici per la valutazione delle ricadute ambientali che la maxi-opera avrà già in questa fase, sembra accogliere le riserve che soprattutto da parte della costa pisana si erano sollevate vigorose nei confronti di una darsena che sporgerà in mare per circa quattro chilometri e che sicuramente per il gioco delle correnti influenzerà l’assetto morfologico, e non solo, del litorale a nord di Livorno. Anche il progetto della Darsena Europa, così, fa parte di quelle opere che mettono a confronto, in cerca di una difficile compatibilità, lo sviluppo (indispensabile peraltro) del porto di Livorno e la salvaguardia (anch’essa irrinunciabile) dell’ambiente ma anche delle attività economiche che insistono sul litorale pisano.

Intanto a metà dicembre 2016 scade la gara per la manifestazione di interesse da parte delle imprese (meglio dire dei consorzi di imprese) per essere invitate alla gara vera e propria del projet financing. Questa richiesta di poter partecipare alla gara, ovviamente, è basata sullo studio di fattibilità che ora andrà rivisto. E allora, anche la manifestazione di interesse va rimodulata? E l’incertezza dei tempi, di sicuro, non va d’accordo con gli investimenti economici.

Ma in generale serpeggia anche un altro dubbio, ben più pesante. Che la vera ragione del rinvio risieda della difficoltà della Regione a impegnarsi nell’annunciato indebitamento di 250 milioni per il porto di Livorno. Anche perché già dovrà far fronte alla voragine per la sanità che viene stimata in 300 milioni. Insomma, a oggi, questo arrivederci per il sogno Darsena Europa potrebbe tramutarsi in un addio.

 

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