E i frati dissero no alla Dc (e a Sting…)

Sì, Barbiana. Quella foto potente di papa Francesco che da solo (tenne volutamente lontano da sè e dal priore cardinali e preti) prega sulla tomba di don Lorenzo Milani ha fatto il giro del mondo e della Chiesa. Per fortuna dei cristiani e forse anche dell’umanità le Barbiane nel mondo sono tante. Non tutte potenti come quella mugellana e milaniana, ma degne di essere ricordate. Un esempio? Figline Valdarno, parrocchia di Ponterosso, anni ’70. Una comunità di frati si impegna a mettere in pratica il Vangelo, ma viene avversata dalla Curia e dai cattolici della domenica, quelli baciapile per intenderci. La faccio breve: i frati si rifiutano di fare propaganda per la Dc, non attaccano i manifesti elettorali in chiesa, non vogliono soldi per le messe e così via. Risultato: il vescovo di Fiesole li manda via. E loro finiscono alla Poggerina a coltivare la terra (ottimi vino e olio) ed allevare gli animali. Quando vicino a loro si insedia Sting e pretende il latte delle loro  capre loro rispondono . Non fanno ossequi al vip di turmo. E poi tante cose, tante altre storie, ma per brevità e altre ragioni la chiudo qui. Ricordando solo che anche per loro c’è un papa Francesco. L’8 agosto prossimo in cui sarà ricordato l’esilio avvenuto 40 anni fa ci sarà anche il vescovo di Fiesole. A risarcire una ferita inferta dalla Curia. A rinnovare la speranza nel Cristo.