Prima il sindaco sconfessa il suo partito, poi (a stento) ritrova l’unità sull’ospedale

Poi si lamentano che al centro del mirino c’è sempre il sindaco Samuele Lippi. In realtà è lui che induce a tenere sempre pronta la penna, visto che con moto accelerato spedisce fuori fase l’oscillometro della politica cecinese. L’ultimo fatto degno di nota, in ordine cronologico, risale a ieri pomeriggio, mercoledì 29 novembre 2017. Durante i lavori della quarta commissione consiliare, il sindaco si è messo in rotta di collisione anche con il suo partito. Motivo della contesa: la realizzazione di una sala emodinamica presso l’ospedale di Cecina in aggiunta a quella di Piombino, per la quale la Regione Toscana ha già annunciato uno studio di fattibilità. Argomento rovente, di questi tempi, dopo che Paolo Barabino, capogruppo di Forza Italia, ha reso pubblici i dati forniti dalla Regione sui tempi medi d’intervento per le persone colpite da infarto miocardico acuto nell’area di Cecina: 81 minuti se il paziente giunge a Livorno proveniente dal territorio, 126 minuti se vi arriva dopo le prime cure presso l’ospedale di Cecina, fermo restando che i tempi di trattamento devono essere compresi tra i 60 e i 90 minuti.
Il terremoto dei dati. La diffusione dei dati, particolarmente negativi, ha provocato un mezzo terremoto, che Lippi non ha saputo prevedere né fronteggiare. Il Coordinamento per la difesa dell’ospedale, che già aveva protestato al momento in cui la Regione annunciò lo studio di fattibilità per Piombino (escludendo il locale ospedale), ha chiesto che anche a Cecina fosse realizzata una sala di emodinamica, lanciando l’idea di una raccolta di firme alla quale ha subito aderito il Movimento 5 Stelle, con banchetti sparsi un po’ ovunque e migliaia di adesioni. Il Partito democratico, a firma della consigliera Meris Pacchini, per evitare una nuova sconfitta politica sul versante della sanità, ha presentato una mozione per chiedere una sala di emodinamica anche a Cecina, oltre che a Piombino, con l’attivazione immediata di un’ambulanza attrezzata per il trasporto degli infartuati, dei politraumatizzati e dei pazienti colpiti da ictus, al pari di quanto proposto dallo stesso Barabino.
Il colpo di scena. Ma durante i lavori della quarta commissione consiliare, a meno di 24 ore dalla discussione in consiglio comunale prevista per oggi, giovedì 30 novembre, Lippi ha sconfessato il suo partito, chiedendo che la mozione fosse ritirata in attesa dello studio dell’Asl, che dicono sia pronto a breve. È stato un colpo di scena. L’imbarazzo ha ammutolito gli esponenti del Pd presenti ai lavori della commissione: la mozione è datata 14 novembre, possibile che il sindaco abbia atteso due settimane prima di chiederne il ritiro? E poi, non è forse la proponente a dover decidere cosa fare?
La palude politica. In realtà dalla vicenda emerge la palude politica in cui Samuele Lippi si è cacciato. Da un lato è pressato dal Coordinamento e dalle minoranze che chiedono la realizzazione di una sala di emodinamica a Cecina in aggiunta a quella di Piombino. E anche dal suo partito, che teme di perdere definitivamente la partita sull’ospedale e di farsi sopravanzare, oltre che dal Coordinamento, anche dal Movimento 5 Stelle. Dall’altro è prigioniero del ruolo da lui assai ambito di presidente della conferenza dei sindaci dell’area vasta di nord-ovest, che gli impone una visione complessiva e non localistica, come invece chiedono i suoi azionisti di riferimento che poi sono i cecinesi. Senza dimenticare che la rete ospedaliera, da lui ostinatamente tessuta con l’area sud della provincia di Livorno, potrebbe trasformarsi in un doppio boomerang: oltre a non funzionare, finirebbe per svilire ancor di più Cecina, nel caso in cui la scelta per l’emodinamica ricada su Piombino, oggettivamente avvantaggiata sia per la distanza da Livorno e da Grosseto, che per i tempi d’intervento, dilatati ben oltre i 90 minuti.
Post scriptum/1. Alla riunione della quarta commissione consiliare era presente anche Antonio Giuseppe Costantino, segretario Pd di fresca nomina. Ha taciuto, nonostante che Lippi sconfessasse il suo partito. Ogni commento è superfluo.

Post scriptum/2. Grazie anche al mio post (che il sindaco Lippi in maniera sprezzante e livorosa ha detto di non aver letto salvo poi citarlo più volte anche se indirettamente), sono stati folgorati sulla via di Damasco. Attraverso degli emendamenti concordati, il fronte nel Pd si è ricompattato. Ora anche il sindaco di Cecina, è disponibile a sostenere la raccolta di firme promossa dal Coordinamento per l’ospedale e condivisa subito dal M5S. A dimostrazione che il pungolo dell’informazione fa sempre bene. E che il Leonard Zelig di Woody Allen è diventato maestro di vita