Gita al cargo

Mentre la Capitaneria di Porto studia, con un pool di esperti, il modo di disincagliare la nave in maniera indolore, e Ministero dell’Ambiente e Protezione Civile del Comune monitorano la situazione, soprattutto per intervenire in tempo reale in caso di sversamento di carburante, non si fermano i tour dei livornesi per farsi le foto con alle spalle la Sigma.
Traffico ancora impazzito, lungomare bloccato, e centinaia di fotoamatori che non intendono perdersi lo spettacolo del rosso cargo mercantile battente bandiera liberiana, lungo 128 metri, sempre fermo a pochi metri dalla riva, in località Tre Ponti, tra Ardenza e Antignano, a Livorno, dove si è spiaggiato nella mattina di sabato 13 gennaio.
Sui social non si trova un livornese che non abbia un post sull’accaduto, effettivamente eclatante, anche se, fortunatamente, senza vittime né, al momento, danni, avvenuto a 5 anni esatti, sempre un venerdì 13, dal disastro della Concordia al Giglio.
Difficile prevedere quando il mercantile potrà essere realmente spostato: finora non è stato possibile alcun intervento a causa del fondale basso e delle condizioni del mare, peraltro molto migliorate.
Intanto nella mattina di sabato 14 gli ispettori della capitaneria di porto sono saliti a bordo per parlare con il comandante e l’equipaggio, e sono previsti sopralluoghi con i sommozzatori.Sul Sigma è salito anche un consulente della Procura.
E’ stata infatti aperta un’inchiesta per disastro colposo e la nave è stata posta sotto sequestro.
La nave, che si trovava alla fonda nella rada livornese, si è con ogni probabilità disancorata a causa delle forti raffiche di vento, ponente girato a libeccio, che in mattinata hanno superato i 50 nodi di intensità . E’ stata spinta poi sotto costa dove si è appunto incagliata sul fondale roccioso.
Da valutare, se, come sembra, il comandante della nave mercantile abbia sottovalutato la situazione, facendo partire l’allarme troppo tardi, quando i mezzi di soccorso non avevano più margini di intervento a causa del fondale troppo basso. La Procura attende comunque approfondimenti da parte della Guardia Costiera.
Certo è che la presenza della sagoma rossa sul lungomare non disturba i livornesi, che hanno trovato il divertimento per il weekend: in gita al cargo, le battute si sprecano, da “Il comandante voleva fare l’inchino a Adone” (Adone è un noto bar sul lungomare)a “ci manca il chiccaio coi lupini e le seme”.
Gli unici che al momento sono stati danneggiati sono gli assidui nuotatori che con qualunque tempo si tuffano dalla piattaforma del Gabbiamo, esattamente dove si è incagliata la nave. Ancora ieri qualcuno era riuscito a sguazzare a fianco dell’imbarcazione commerciale, fino a che la Polizia Municipale non è intervenuta a vietarlo.
Stessa indifferenza dei windsurfisti che sfrecciavano fra le onde mentre alle loro spalle la Sigma dalla rada andava a zig zag verso la riva: condizioni meteo migliori per praticare lo sport acquatico non si potevano trovare, tanto valeva approfittare.

Nel pomeriggio del 14 gennaio la nave è stata agganciata a un rimorchiatore e già qualcuno scherzosamente commentava :”E quindi la Sigma incagliata a Livorno se ne va?…l’hanno tolta stasera?…certo è che ci lascia un po’ così.Non si fanno ste cose, neanche il tempo di un po’ di polemica.Domani sarà all’orizzonte e tutta questa efficienza ci lasceerà un vuoto. Il vuoto di un problema risolto in poco tempo che non è proprio affare all’italiana”. Tranquilli, operazione rimandata a domenica, o comunque a quando tornerà l’alta marea.

Aggiornamento di lunedì 16 gennaio:nella notte la nave è stata disincagliata ed è stata rimorchiata in porto per accertamenti. Nessun danno ambientale né problemi a persone, per fortuna