Grandi attese della Lucchesia per il super-assessore regionale Baccelli

Si aspetta molto Lucca dalla giunta regionale della Toscana, dove torna ad avere un assessore del capoluogo, Stefano Baccelli. Un lucchese “Doc”, come reclamava anche una parte del Pd che chiedeva una alternanza, dopo che nel precedente mandato l’incarico in giunta era stato affidato a Marco Remaschi, esponente di punta della Valle del Serchio. Possono apparire immotivate questioni di campanile, ma fin dalla istituzione delle Regioni le forze politiche moderate lucchesi (Dc su tutte) si sono sempre sentite trascurate e tenute ai margini dal potere fiorentino. Tanto che negli slogan dei candidati democristiani campeggiava sempre il ritornello di  Lucca (e provincia) oasi bianca nella Toscana rossa, che premiava le altre aree omogenee al potere regionale. A rompere questo schema era stata nel 1995 Marialina Marcucci, eletta vicepresidente nella giunta di Vannino Chiti. Dopo di lei, nel 2005 era arrivata nell’esecutivo l’avvocato Carla Guidi, prima lucchese “Doc”.

 A Baccelli, non ricandidato dal Pd ma certo del ruolo poi effettivamente affidatogli, vanno deleghe di peso come quelle alle infrastrutture, alla viabilità, ai trasporti, al governo del territorio, all’urbanistica e al paesaggio. Un super-assessore, insomma, che dal territorio d’origine sarà chiamato in causa per molte questioni in attesa di soluzione o di realizzazione. Accanto alla più che impegnativa azione per arrivare a  scelte complicate e contrastate, come il rapporto tra gli aeroporti di Pisa e Peretola o l’atteso completamento autostradale tra Rosignano e Roma, da Lucca giungeranno presto richieste di intervento per altre questioni decisive per lo sviluppo del territorio e la qualità della vita. E’ infatti in arrivo il periodo in cui lo smog la farà da padrone e Lucca rimane la maglia nera della Toscana per la quantità di polveri sottili e sottilissime nell’aria, con sforamenti a raffica e picchi preoccupanti. Concause certe nella predisposizione alle malattie dell’apparato respiratorio, diventata ancora più allarmante in tempi di pandemia del Covid 19. Dall’assessore Baccelli l’intera Lucchesia si attende quindi una immediata e incisiva iniziativa perché abbia intanto piena attuazione il piano antismog approvato dalla Regione.

 Rimanendo nel campo della tutela del territorio, già da ora al neo assessore viene chiesto impegno coerente con la mozione da lui presentata nel precedente mandato, come consigliere, perché il tratto del torrente Lima sopra Bagni di Lucca, prima risorsa per il boom del turismo fluviale che porta grande beneficio all’economia della Valle, sia salvaguardato dagli appetiti di una società privata. La genovese Green Factory ha infatti presentato la richiesta di autorizzazione per realizzare l’ennesima centralina per la produzione di energia elettrica in un’area in cui la sessantina di prese già presenti in vari corsi hanno di fatto ridotto al lumicino la portata benefica delle acque. La società è tornata alla carica questa estate e proprio domani, 26 ottobre, scadono i termini per la presentazione delle osservazioni. Nonostante le prese di posizioni politiche e le mozioni approvate dal consiglio comunale di Bagni di Lucca e dal consiglio regionale, gli ambientalisti temono che tutto venga demandato ai tecnici e che alla fine l’autorizzazione venga concessa. Di qui l’appello all’assessore Baccelli.

 Al quale dalla Lucchesia verranno presto ricordati gli interventi non più rimandabili per il completamento del raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Lucca-Viareggio nel tratto Montecatini-Lucca, il potenziamento del servizio sulla linea Pisa-Lucca-Aulla, e, ancora di più, le opere per la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Serchio e gli assi viari che dovrebbero liberare la città dall’assedio dei Tir e dello smog.

 Tutte questioni che il neo-assessore ben conosce, avendone valutato la necessità da presidente della Provincia (2006-2015) .