Il giallo del carabiniere come lezione di legalità

Un romanzo come testo base per formare i ragazzi al rifiuto della violenza, alla tolleranza e al rispetto delle regole. Sì, anche ai tempi dei social e degli smartphone, l’educazione alla legalità e alla convivenza civile può passare da un testo scritto. La dimostrazione arriva dall’esperimento che scrittore, casa editrice e scuola hanno portato in vari istituti della Valle del Serchio. Un progetto semplice: un giallo distribuito a tutti gli studenti di alcune classi, la lettura e poi il confronto con l’autore. In questo caso il carabiniere (in pensione) Daniele Venturini, che nell’Arma ha svolto vari incarichi operativi e investigativi, con grandi successi.
Tra tutti la partecipazione alla individuazione e all’arresto, nel 1983, della banda di siciliani che aveva rapito una bambina di 17 mesi, Elena Luisi, portandola via dalla casa di Lugliano (Bagni di Lucca), dove la famiglia fu assalita in una notte di ottobre. Il capo della banda fu trovato (dal nucleo di cui Venturini faceva parte) e arrestato a Ferrara, ospite del fratello; gli altri componenti furono presi subito dopo in Sicilia, a Barcellona Pozzo di Gotto, mentre tentavano di fuggire dalla casa usata come prigione per la piccola, dopo aver abbandonato la bambina sul ciglio di una strada.
Venturini (laureato in storia con indirizzo archeologico) oggi scrive romanzi gialli per la Dream Book di Pisa, una giovane casa editrice che dà spazio anche a storie che, apparentemente locali, sono in realtà uno specchio fedele delle vicende del nostro Paese. Al suo secondo libro, il carabiniere porta nelle scuole le storie del suo personaggio, il comandante Tenax, che incontra il favore degli studenti. D’intesa con alcuni presidi e con la dirigente scolastica provinciale, Donatella Buonriposi, Venturini utilizza le vicende (che affondano tutte le radici in fatti realmente accaduti) per costruire nelle pagine del romanzo un’inchiesta “vera”, fedele alla prassi e alle procedure che devono seguire gli inquirenti.
Una base solida per parlare della realtà di oggi spiegando principi, leggi, procedure, rischi e i vantaggi del rispetto del prossimo e della legalità. La risposta dei ragazzi è sorprendentemente positiva. Durante il confronto con lo scrittore, lasciano tacere gli smartphone e si fanno coinvolgere nelle vicende di Tenax, chiedendo spiegazioni e facendo tesoro degli insegnamenti che derivano dal romanzo. Ci sono scuole che hanno già chiesto a Venturini di tornare con il nuovo libro in corso di stesura.
Intanto in classe si parla della vicenda del romanzo appena uscito, “Fuoco amico”, che dipana l’inchiesta sull’omicidio di una guardia giurata e altri crimini collegati. “Meglio che al cinema”, ha commentato uno studente.