Il sindaco Tambellini tra Rossi e Renzi

Cambiano a Lucca gli scenari politico-amministrativi dopo le dichiarazioni rese dal sindaco, Alessandro Tambellini, nell’intervista di oggi a Barbara Antoni su “Il Tirreno”. Sembra almeno per il momento accantonata l’ipotesi che il sindaco, da tempo vicino al governatore Enrico Rossi, faccia insieme ad altri fuoriusciti dal Pd il salto verso Mdp o altre forze della sinistra, come era parso invece possibile nella scorsa primavera, quando si profilava l’eventualità di avere alle elezioni comunali una lista autonoma di Tambellini che il partito renziano sembrava voler disarcionare, mettendo al suo posto il consigliere regionale Stefano Baccelli.

Vinte tutte le battaglie

Alla fine il sindaco ha vinto le battaglie e oggi, pare, la guerra in famiglia. E’ stato rieletto – sia pure con un margine esiguo sul candidato del centrodestra, il giornalista Remo Santini – ed è stato confermato al suo posto dalla sentenza del Tar che ha respinto il ricorso dell’avversario per inficiare il voto. Ora, con le dichiarazioni a “Il Tirreno”, fuga anche i dubbi che il compromesso con il Pd renziano non solo sia destinato a reggere, ma stia diventando una vera pacificazione, se non un’intesa. La componente critica nel partito, gli avversari di Renzi e dei renziani lucchesi, l’area civica che lo sostiene da posizioni di sinistra dovranno farsene una ragione. Non si avverte nell’aria la voglia di aprire crisi e rese dei conti di alcun genere.  Può darsi che in vista delle elezioni di primavera nasca qualche fibrillazione, ma difficilmente la componente non renziana, antirenziana e di sinistra mollerà Tambellini .E i posti occupati in consiglio comunale, in giunta e nelle aziende partecipate.

La strategia delle opposizioni

Se il centrodestra e il M5S confidavano nella possibile implosione, in tempi rapidi, dell’alleanza che sostiene il primo cittadino, pare proprio che dovranno rivedere la strategia. Sul piano politico e anche su quello giuridico non si rilevano segnali che possano mettere in difficoltà Tambellini.  Ecco allora che anche dalle opposizioni diventa indispensabile l’apporto, critico e attento, di proposte di governo, alternative o meno che siano rispetto a quelle della maggioranza. E’ l’atteggiamento responsabile che si attendono gli elettori che non hanno votato Tambellini e in generale tutta la città, che aspetta da molto tempo scelte non più rinviabili e decisive per il futuro e la qualità della vita a Lucca.

Priorità, scelte. aperture e appelli

Sempre a Barbara Antoni, il sindaco ha mostrato ad esempio apertura per riportare dentro le Mura un mercato ambulante che sta morendo nella nuova ubicazione fuori del centro, nell’area palasport accanto all’argine del fiume Serchio. E ha lanciato una sorta di appello perché tutte le amministrazioni e i soggetti pubblici interessati battano un colpo sulla possibilità e l’intenzione di spostare sedi e servizi nell’area dell’ex ospedale Campo di Marte, a due passi dalle Mura. A  Palazzo Orsetti, sede principale del Comune, si assicura che sono sul piatto progetti e decisioni sul punto di essere codificate, pubblicizzate e portate al voto del consiglio comunale. Importante sarebbe allora che le opposizioni fossero capaci di presentare le loro controproposte,  in modo da consentire alla città una scelta basata sui fatti e le concrete possibilità di realizzazione, e non sulle polemiche che lasciano alla fine il tempo che trovano.

I nodi da sciogliere

Sono più che maturi i tempi perché Lucca possa sapere cosa si decide per priorità assolute come le questione della convenzione tra Comune e Mimmo D’Alessandro (il patron del Summer Festival) per la location di eventuali grandissimi eventi e, più in generale, che tipo di città e di fruibilità si vuole offrire al turismo e anche ai lucchesi;  la situazione del mercato ambulante incautamente spostato alle Tagliate; la ripresa dei lavori alla Manifattura; il piano del commercio e i veri progetti per il rilancio dei mercati del Carmine nel cuore del centro (agroalimentare) e quello di Pulia (ortofrutta) a due passi dalle Mura. Accanto a queste ci sono altre priorità: il completamento della revisione delle norme urbanistiche, le nuove proposte per il rilancio della promozione turistica e della cultura, l’incagliatissima situazione della viabilità e della mobilità, la riorganizzazione della macchina comunale, le scelte per combattere lo smog che tornerà a breve, la manutenzione programmata delle opere pubbliche e del verde, il sistema dei controlli sull’operato delle ditte appaltatrici, la destinazione dei grandi immobili che rischiano di cadere in rovina (Campo di Marte e Maggiano su tutti