L’ Aamps rischia di far fallire il Comune di Livorno

Man mano che prosegue la vicenda Aamps si va delineando uno scenario sempre più cupo per Livorno.

Come ha ben spiegato Gianfranco Borrelli (qui potete leggere il suo articolo) la Regione Toscana ha ricordato che ben presto Aamps passerà a Reti Ambiente spa il compito di raccogliere la spazzatura dalle strade della città. Anche il personale confluirà in Reti Ambiente. Entro quest’anno, pertanto, Aamps diventerà uno scatolone pieno di debiti proprietario di un inceneritore a Picchianti,  impianto che i grillini vorrebbero chiudere. Essendo l’Italia il Paese degli azzeccagarbugli potrebbe sorgere un conflitto sul passaggio degli ex 33 precari assunti in zona cesarini, poco prima di chiedere il concordato preventivo al tribunale. Ma questo aspetto rischia di diventare un fattore del tutto secondario nonostante il gran clamore suscitato nella fase dell’insana sanatoria occupazionale.

Il problema vero è che, nella nuova situazione di Aamps e Reti Ambiente, si rischia di far fallire la vecchia azienda dei rifiuti saltando a pie’ pari l’intricata fase del concordato. Quale margine di manovra può avere un concordato di una società che non ha personale né funzioni?

Se la sciagurata ma possibile prospettiva si avverasse, i debiti contratti da Aamps dovrebbero essere pagati dal proprietario, cioè dal Comune di Livorno. Una mazzata da 40 milioni che affonderebbe l’amministrazione comunale e, probabilmente, porterebbe dritti dritti al commissariamento.

 

 

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