La lezione delle curve di Pisa e di Livorno a Tavecchio

Questa volta io sto con gli ultras pisani e livornesi che hanno deciso di non assistere alla partita. A loro modo pongono una questione di giustizia e moralità: se non c’è posto per il mio avversario – dicono in sostanza – il confronto sportivo non ha più senso. Vittorie e sconfitte sono tali solo se giocate con regole uguali.
Un ragionamento limpido che però riluce di un’aura inusuale nei giorni del dopo-Tavecchio assumendo un significato che travalica il senso di un derby tra città rivali e riscopre valori che, nei momenti di buio, riaccendono la speranza. Come quando, appena due mesi fa, i pisani andarono a spalare il fango nella Livorno alluvionata.