Lucca, altri candidati sindaco in arrivo

Appare ancora lontano dall’essere definito il quadro delle liste e delle candidature per le elezioni amministrative a Lucca. Non solo ci sono da aspettare le decisioni del M5S, a cui molti attribuiscono un ruolo da protagonista nelle urne: altre new entry si profilano negli schieramenti di centrosinistra e centrodestra. Il sindaco uscente, Alessandro Tambellini, confermato dal Pd per il possibile secondo mandato, non è ancora così certo di essere l’unico candidato d’area, ma la situazione non è diversa, sul fronte opposto, per il giornalista  Remo Santini.

Il rischio spaccature nel Pd e le intenzioni di Pera

Il primo deve tener conto delle possibili conseguenze del regolamento dei conti in atto nel suo partito, il secondo delle mosse dell’ex presidente del Senato, Marcello Pera, che pare deciso a procedere di fare della lista LiberaLucca il polo di aggregazione dell’area moderata-centrista.  Se, per ipotesi, nel centrodestra e nel centrosinistra si venissero a trovare più candidati sindaco, ecco che le quotazioni del M5S per arrivare ad un ballottaggio prenderebbero sempre più corpo.  Che i giochi non siano ancora fatti lo confermano prese di posizioni e iniziative che si susseguono in questi giorni. Tambellini e Santini fanno da lepri e sono già in campagna elettorale: si muovono, incontrano gente, annunciano progetti o realizzazioni, occupano spazi sui media con proposte e polemiche, tessono rapporti e intese, lavorano alle liste.

Le incognite Del Ghingaro e Tagliasacchi

Ma intanto il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, dice a Il Tirreno che, in assenza di una ricucitura con il Pd che lo ostraccizza, difficile, anche a Lucca potrebbe presentare la sua lista Buon Vento con un candidato sindaco. E non è detto che il prescelto non sia un’altra colonna del recente passato del Pd, Andrea Tagliasacchi, per due volte presidente della Provincia e oggi sindaco di Castelnuovo.

Buonriposi e Caredio i nomi per LiberaLucca

Sul versante centrodestra, Pera prova ad alzare il livello dello scontro avviando convegni e incontri con esperti e personaggi di spessore e di fama sui temi chiave della città, a partire dal rilancio del centro storico attraverso adeguate scelte per lo sviluppo culturale e turistico e il recupero di funzioni, servizi e residenza. Santini, che con Pera aveva finora avuto ottimi rapporti , e le liste civiche che lo sostengono, insieme a quello che resta dei partiti del centrodestra, lanciano appelli perché alla fine anche LiberaLucca si agganci al carro del giornalista sceso in politica. Ma il problema sta proprio lì: Pera non vuol essere “aggregato”, ma “aggregatore”. E sembra intenzionato a procedere nel suo percorso di confronto e ascolto per arrivare al programma da proporre e da affidare ad un candidato sindaco diverso da Santini. Da tempo si parla della dirigente scolastica provinciale Donatella Buonriposi (già assessore nel mandato di Mauro Favilla e, in passato, l’attivista di Forza Italia più vicina a Pera), la quale però finora ha sempre detto di essere intenzionata a rimanere al suo posto nel mondo della scuola. Altro nome che gira è quello di Francesco Caredio, presidente di Lucca Comics e Games, la manifestazione che in pratica, insieme al Summer Festival, fa girare una decisiva parte dell’economia, soprattutto per il settore del commercio e del turismo. LiberaLucca però non sembra aver fretta e ci vorrà ancora qualche settimana prima di conoscerne le decisioni: se le iniziative guidate da Pera, per individuare come affidare la città alle sue forze ed espressioni migliori, troveranno riscontro, il progetto di correre con un proprio candidato prenderà corpo.

La sfida tra Bindocci e Buccianti nel M5S

Più vicine sembrano invece le scelte dei pentastellati. Abbiano fondamento o meno le voci secondo le quali il Movimento arriverebbe al ballottaggio alle elezioni comunali di Lucca, il problema principale dei grillini è al momento quello di individuare un candidato condiviso, evitando spaccature che potrebbero portare a due distinte proposte da sottoporre al vaglio dello staff nazionale. Il confronto decisivo dovrebbe essere questione di ore. La consigliera comunale Laura Giorgi, che per cinque anni si è impegnata pressoché da sola (e contestata da una parte del M5S stesso) nell’opposizione alla giunta Tambellini, non intende proporre la sua candidatura a sindaco, ma ha individuato nel sindacalista Massimiliano Bindocci la figura adatta. Il gruppo del meet up, in pratica la base del Movimento, mai tenero con la Giorgi, oppone invece la candidatura del docente, attore e insegnante di teatro Fabrizio Buccianti. Bindocci ha superato le riserve e iniziali e pare pronto a scendere in campo, Buccianti antepone al suo assenso una decisione che unisca i pentastellati. Sullo sfondo resta la possibilità, per niente da escludere, che alla fine allo staff nazionale arrivino due liste con due diversi candidati sindaco. In quel caso sarà Grillo a decidere.