Lucca, braccio di ferro sindaco-Confcommercio

Adesso il sindaco Alessandro Tambellini lo sa: nella sua  corsa per essere confermato alla guida del Comune di Lucca, nelle elezioni di primavera, non potrà più contare sull’appoggio non dichiarato, ma concreto, da parte dei commercianti del centro storico, quanto meno quelli vicini ai vertici della Confcommercio. La conferma arriva dalla reazione, immediata, alla presentazione da parte del sindaco del master plan che indica l’atteso rientro nel complesso della ex Manifattura di funzioni essenziali per rivitalizzare il centro storico in agonia. Nell’area dell’ex opificio, grande quanto un intero quartiere, negli intenti della giunta dovrebbero essere collocati uffici comunali e privati, una scuola media e un’altra di studi universitari, spazi per spettacoli e la cultura, attività produttive legate all’innovazione, parcheggi e strutture commerciali esclusivamente di servizio al quartiere.

Una risposta nella direzione giusta

E’ una prima risposta che va nella direzione giusta e incontro alle richieste di quanti, compresa la Confcommercio, da anni chiedono di riportare dentro le Mura (dove sono rimasti appena 8.900 residenti) servizi, funzioni, scuole, attività e soprattutto nuovi abitanti. Tutto bene allora? No, perché la Confcommercio vede come fumo negli occhi non solo la parte lasciata ad altri negozi, ma anche il numero dei nuovi stalli di sosta, giudicati assolutamente insufficienti e non a servizio dell’intera città. Preoccupati i rappresentanti dei commercianti sono anche per l’ipotesi di modifiche alla viabilità di accesso alle aree di sosta della zona, che potrebbero allontanare altri potenziali clienti.

Il dissenso dei commercianti

Le posizioni ribadite ieri dalla Confcommercio, in un comunicato cortese nella forma, ma duro nella sostanza, mirano a portare Tambellini ad un confronto nel quale ci siano margini per rivedere alcune delle impostazioni attuali. Consapevoli e forti anche dell’appoggio pressoché incondizionato che, su questi e altri punti, i commercianti riceveranno dal candidato del centrodestra, il giornalista Remo Santini, i vertici dell’associazione di categoria chiedono di riaprire il confronto sul numero dei nuovi posti per la sosta alla Manifattura (ne chiedono mille) destinati a tutto il centro storico e non solo alle attività che sorgono nel complesso. Per realizzarli, almeno in parte, sostiene la Confcommercio, basterebbe  utilizzare lo spazio ora indicato per le strutture commerciali “di servizio” che i commercianti proprio non vogliono, temendone la concorrenza con le attività che già operano dentro le Mura e che non se la passano bene.

Falchi e colombe

I falchi che stanno intorno a Tambellini tendono a minimizzare il peso e il ruolo della Confcommercio e non sembrano affatto favorevoli ad aprire confronti. Le colombe vicine al sindaco considerano però che dentro le Mura ci sono circa 750 attività che danno lavoro a circa cinquemila persone: voti, per intenderci meglio.  tanti, se si  considerano i nuclei familiari di chi è attivo nei negozi dentro le Mura. Potrebbe essere ininfluente mettersi contro la categoria che, composta già tendenzialmente di persone vicine all’area moderata, potrebbe riversare in massa i suoi consensi sul candidato del centrodestra? Quale sindaco è mai stato eletto senza il sostegno di almeno una parte dei commercianti e delle loro famiglie?

Sintonia perduta

La sintonia che aveva caratterizzato i rapporti tra giunta e Confcommercio nei primi tempi del mandato Tambellini pare finita da tempo. Tanti gli episodi e le scelte al centro di divergenze, se non di veri e propri scontri. Ultima, la decisione di portare fuori dalle Mura il mercato ambulante bisettimanale. In un quadro del genere, snobbare le richieste dei commercianti del centro potrebbe avere un prezzo molto alto da pagare nel urne.

Per Santini palla sul dischetto del rigore

Santini si frega le mani ed è pronto a infilarsi nel braccio di ferro per garantirsi l’appoggio certo della Confcommercio che, da giornalista, ha del resto trattato sempre con particolare attenzione. A preoccupare il candidato del centrodestra, che oggi ha ricevuto la conferma del sostegno ufficiale dei partiti tradizionali dell’area moderata (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia), è semmai la durezza dei commenti che nei suoi confronti continua ad arrivare dall’entourage della lista civica LiberaLucca, guidata dall’ex presidente del Senato Marcello Pera. Al momento la lista non sembra affatto intenzionata a convergere su Santini e, da parte loro, anche i partiti di centrodestra mostrano riserve su una forza che ritengono più “liberal” che moderata.

Giochi ancora da chiudere

Su entrambi i fronti i giochi non sembrano ancora fatti. Nel centrosinistra ci sono forti tensioni che la crisi nazionale del Pd accentua su Lucca, con il rischio di spaccature e comunque incertezza sul leale appoggio a Tambellini anche dalla consistente area del partito che voleva al suo posto, come candidato sindaco, il consigliere regionale Stefano Baccelli. Nel centrodestra Santini non può essere ancora certo che sarà l’unico candidato moderato e soprattutto che otterrà alla fine anche l’appoggio di Pera e di LiberaLucca, come spera.

Le mosse dei grillini

Una situazione che dà fiato al Movimento Cinque Stelle, che sembra pronto a uscire allo scoperto con la sua lista, che però potrebbe essere scelta da Grillo al quale potrebbero arrivare due proposte in contrasto. I “grillini lucchesi” puntano sul docente-attore teatrale Fabrizio Buccianti, mentre il gruppo vicino alla consigliera comunale Laura Giorgi parrebbe corteggiare il sindacalista Massimiliano Bindocci. In campo pare che ci sia però anche una possibile candidatura dell’ingegner Michele Urbano, di Legambiente. Qualunque sia la scelta definitiva, il M5S potrebbe sfruttare l’opportunità di presentare davvero facce e forze nuove, mentre sugli altri versanti sono tanti i personaggi della vecchia politica che ancora tentano di assicurarsi un posticino.

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