Lucca, entrate e uscite nelle candidature a sindaco

Resta confuso, a due mesi dalle elezioni amministrative, il quadro dei candidati sindaco e delle liste che si presenteranno a Lucca per le comunali.  Ai candidati già in lizza in questi giorni si è aggiunta Martina Manfrotto, della lista città in Comune, che non appoggerà però il sindaco uscente, Alessandro Tambellini, come era accaduto cinque anni fa. A sostenerla ci sono aree della sinistra e forze come Rifondazione e Pci, mentre sembra che Sel debba ancora decidere. La decisione della presentazione di una lista autonoma della sinistra, non collegata a Tambellini, trae origine, come è stato spiegato nella conferenza stampa di presentazione, dal giudizio negativo che quest’area dà dell’operato del sindaco, al quale contesta in particolare l’esclusione dalla giunta decisa dopo un anno di mandato e la mancata attuazione del programma.

New entry

New entry potrebbero esserci anche nel centrodestra, ma intanto il candidato delle liste civiche e dei partiti tradizionali, Remo Santini, tira un sospiro di sollievo per la decisione dell’ex presidente del Senato, Marcello Pera, di non presentare alle comunali una lista della sua associazione, LiberaLucca. Pera ritiene prematura una scelta del genere, ma non è detto che tra i suoi sostenitori non si decida comunque di presentare una lista di area centrista, equidistante da destra e sinistra, magari unendosi al gruppo Governare Lucca guidato dall’ex parlamentare Piero Angelini. Si parla di una possibile candidatura a sindaco della dirigente scolastica provinciale, Donatella Buonriposi, già assessore (Forza Italia) nel precedente mandato Favilla. Ma risposte certe ancora non sono arrivate. Stessa situazione anche per la scelta dello storico dell’arte Luca Nannipieri, assessore a Cascina, partito con l’ambizione di fare il punto di riferimento della ricostruzione del centrodestra. Nessuno lo ha seguito e a questo punto pare improbabile che corra da solo, con una sua lista.

MS5 in attesa di certificazione

Incertezza rimane anche nel campo dei Cinque Stelle. Si attende ancora la certificazione dello staff del Movimento sulla lista e sul candidato sindaco del M5S, il sindacalista Massimiliano Bindocci, votato dai candidati consiglieri individuati sotto il coordinamento del consigliere comunale uscente, Laura Giorgi, che però non si ripresenterà. Contro questa decisione va tuttavia una parte del Movimento che sostiene un altro candidato, il docente e teatrante Fabrizio Buccianti. Quattro gli scenari: il via libera di Grillo alla lista Bindocci, il ribaltamento con il sì alla candidatura di Buccianti, il rinvio al voto della base nelle comunarie, la decisione di non presentare la lista.

Gli altri candidati

Certezze  ci sono invece per altre candidature a sindaco: sono quelle di Matteo Garzella uscito dal Pd, di Marco Santi Guerrieri che ha mollato Fratelli d’Italia, Ilaria Quilici per la Lega Toscana e Fabio Barsanti per Casa Pound.  Alla fine, sciolte tutte le riserve, i candidati sindaco dovrebbero essere otto o nove. Sempre che non ci siano sorprese dell’ultim’ora.

Partiti tenuti dietro le quinte

Intanto la campagna elettorale si distingue per alcune particolarità: il gioco a nascondino dei partiti tradizionali, il rinvio nella presentazione dei programmi, la caccia a candidati di carisma. Con l’eccezione di Fratelli d’Italia, candidati e liste ancora non hanno indicato gli obiettivi che propongono alla città. Il fatto che le forze politiche non aprano praticamente bocca indica poi quanta consapevolezza ci sia dell’appeal che esercitano sull’elettorato. Tutti hanno capito che al voto si andrà per scegliere soprattutto persone che ispirano fiducia e per questo è in corso una sorta di gara per convincere le figure prescelte a entrare nelle liste.

Le strategie di comunicazione

Altro terreno di battaglia è la comunicazione. Tambellini punta sulla presentazione di una serie di opere che vanno al bando di gara o sono concluse; Santini si prepara alla presentazione all’americana, domenica 25 al Teatro del Giglio, nella quale avrà il sostegno di Paolo Del Debbio, conduttore di programmi sulle reti Mediaset.

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