Lucca: in arrivo Santini per il centrodestra, Buccianti per il M5S

Continuano a riempirsi le caselle dei candidati sindaco per elezioni amministrative a Lucca. Entro la settimana, al massimo ai primi della prossima, è prevista la conferenza stampa in cui il giornalista de La Nazione, Remo Santini, caposervizio della cronaca cittadina, scioglierà la riserva accettando la candidatura offertagli dal centrodestra: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord e le liste Alternativa Civica e l’ex Agenda per Lucca di Michele Francesconi sono pronte a sostenerlo, lasciandogli ampia libertà di azione per il programma e la squadra di governo. Santini potrebbe anche avere una sua lista civica a sostegno. Contatti sono in corso anche con l’ex presidente del Senato, Marcello Pera, e la sua lista civica LiberaLucca, per convincerlo ad aggregarsi nell’appoggio a Santini.

Il nodo del rapporto con LiberaLucca di Pera

Ma le resistenze sembrano rimanere sia sul nome del candidato sindaco, sia sulla collocazione della lista di Pera, verso la quale mostrano interesse e possibilità di adesione anche i dissidenti usciti da Agenda per Lucca, che hanno formato il gruppo “Noi per Lucca al centro”, nel quale compaiono ex amministratori comunali e altri esponenti delle professioni. Rapporti ci sono anche con lo storico dell’arte Luca Nannipieri, già assessore a Cascina, il quale vorrebbe mettere radici a Lucca. Si è proposto come candidato sindaco, ma potrebbe fare un passo indietro, se Pera ottenesse il sì del giovane di carisma che cerca. Sempre che alla fine non decida di dare anche lui il via libera a Santini, considerato fino a poco tempo fa proprio l’elemento a cui pensava l’ex presidente del Senato. Candidatura a parte, i problemi tra centrodestra e LiberaLucca nascono anche dal fatto che quest’ultima prende origine dal  comitato per il “Sì” per il referendum creato da Pera, mentre i partiti di area erano per il no.  L’accordo non sarà semplice, ma è da vedere se davvero LiberaLucca deciderà di fare corsa a parte, accettando il rischio di un ottenere un risultato non pari alle dichiarate aspettative.

Pensa a Buccianti una parte del M5S

Decisioni sembrano sul punto di maturare anche nel Movimento 5 Stelle. La componente che pare avere come punto di riferimento Paolo Pescucci punterebbe come candidato sindaco su un personaggio di rilievo in città, come il docente Fabrizio Buccianti, insegnante di ruolo in materie letterarie, e di recitazione. Buccianti, 55 anni, è laureato in Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università di Pisa ed ha frequentato diverse scuole e stages di teatro, durante i quali ha lavorato con personaggi di rilievo quali Franco di Francescantonio, Eros Pagni, Giorgio Albertazzi, Franco Calabrese, Lucio Chiavarelli, Marco Giorgetti, Paolo Emilio Poesio, Roberto Tessari, Yves Le Breton, Hanna Alexander, Virginio Puecher ed altri. Nel 1997 ha avuto la nomina come esperto teatrale presso il Provveditorato agli Studi di Lucca. E’ insegnante di recitazione e responsabile artistico dell’Istituto d’Arte Drammatica di Lucca dal 1991. Conduce con continuità corsi di formazione e aggiornamento per docenti sui temi del teatro, della dizione, della lettura, dell’insegnamento efficace e sulla gestione dinamica ed efficiente dei gruppi scolastici, nonché dei rapporti docente-docente, docente-alunno e alunno-alunno. Un candidato che potrebbe insomma avere presa sugli elettori, i meno giovani dei quali ne ricordano anche il padre, a lungo presidente di Italia Nostra, e la madre, attrice di teatro e donna di grande cultura.  Nel M5S ci dovrebbe tuttavia essere un’altra lista, alla quale sta lavorando la consigliera comunale Laura Giorgi. Potrebbe essere lei stessa il candidato sindaco, ma la professione di oculista la impegna molto e sta valutando alternative con il gruppo che la segue. Se, come è probabile, i meet up del Movimento alla fine proponessero due distinte liste, dovrebbe essere lo staff (Grillo) a decidere quale rappresenterà ufficialmente il M5S.

Diffidenze difficili da superare nel Pd

Confronti serrati sono in corso anche nel Pd. I sostenitori del candidato sindaco Alessandro Tambellini non si fidano granché della lealtà dei renziani, nemmeno se avessero spazio nella nuova squadra di governo. Temono fortemente che possano votare, nel segreto dell’urna, il candidato Santini, oltretutto in ottimi rapporti con il senatore Andrea Marcucci, leader renziano in provincia di Lucca. Sul fronte opposto, in vista delle elezioni politiche, i renziani non si fidano a loro volta dei tambelliniani, che nel segreto della cabina potrebbero non votare i candidati del Pd, che quasi certamente saranno di area renziana. Tambellini ha avviato il confronto con i vertici renziani per scongiurare il rischio di sgambetti reciproci e anche per far capire  che non  può, di fronte all’elettorato, accettare imposizioni, per la giunta e le partecipate, di personaggi che finora ha sempre tenuto alla larga. La partita è difficile, perché anche i renziani non possono avallare conferme di esponenti tambelliniani che criticano da anni, sia nell’esecutivo, sia nelle liste di sostegno al sindaco uscente.

Tentativi di largo rinnovamento.

La soluzione, che potrebbe essere alla fine demandata di nuovo agli organi regionali, potrebbe essere un largo rinnovamento di candidature su entrambi i fronti, puntando ad elevare la qualità degli aspiranti a qualche incarico. Scelta per niente facile: alzare il livello delle liste è compito arduo per tutti.  Il confronto a dir poco serrato nel centrosinistra non si limita però alle schermaglie tra renziani e tambelliniani. Ci sarà infatti di tener conto della lista che il presidente del consiglio comunale uscente, Matteo Garzella, che si candida a sindaco, presenterà a giorni. E ancora non ci sono certezze sulle decisioni dell’ex presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi, oggi sindaco di Castelnuovo Garfagnana, il quale in estte aveva lasciato capire  di non escludere la sua candidatura a sindaco in una lista civica trasversale, fuori dai partiti. Un rebus pure le scelte dell’ex sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, che potrebbe schierare anche a Lucca la sua lista “Buon vento”. Da vedere se con un suo candidato sindaco o in appoggio a chi.

La giostra delle candidature per le politiche

Altre tribolazioni nel Pd sono in arrivo per le candidature alle elezioni politiche. Se dovesse valere la regola che impone di lasciare ai parlamentari che già hanno fatto due mandati, dovrebbero aprirsi a nuovi esponenti tutti i posti, sia per la Camera che per il Senato. Difficile anche solo immaginare che non venga però ripresentato il senatore Andrea Marcucci, tra i più stretti collaboratori di Renzi. Se fosse il Pd a vincere elezioni, si dice anzi che proprio Marcucci potrebbe essere uno dei nuovi ministri. Per più che probabile viene poi indicata anche la candidatura dell’attuale consigliere regionale Stefano Baccelli, il quale farà pesare il passo indietro fatto, per la seconda volta, rinunciando a presentarsi per le primarie contro Tambellini. Un pensiero al Parlamento lo fa però anche l’assessore regionale Marco Remaschi, grande tessitore di tante strategie dietro le quinte. Per tutti sarà però difficile contendere al sottosegretario Domenico Manzione la candidatura , se decidesse di presentarsi.

La sinistra va da sola

Altra preoccupazione, per Tambellini, la scelta della sinistra che pare più che mai decisa a correre da sola con un suo candidato, memore della decisione del sindaco di escluderla, insieme all’Idv, dalla giunta comunale dopo appena un anno di mandato.

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