Lucca, Nannipieri pronto a candidarsi a sindaco

Sta  facendo discutere, sulla rete, la notizia data dal giornale on-line “Lo Schermo” che Luca Nannipieri, storico dell’arte, assessore alla cultura nella giunta leghista di Cascina, è pronto a candidarsi sindaco di Lucca se “la città glielo chiede”.  Nannipieri, pisano, ma amante di Lucca, da almeno tre anni segue le vicende della città delle Mura con interventi mirati sulla politica culturale e turistica, che affossa indicando controproposte. Molte di queste sono state in passato apprezzate, e all’elenco si aggiunge la recente esternazione contro il biglietto di ingresso per i turisti nella cattedrale di San Martino. Sostanzialmente sbeffeggiata, invece, l’idea di Nannipieri di realizzare una fontana in mezzo alla storica piazza ellittica dell’Anfiteatro, considerata una delle più suggestive al mondo.

Sta di fatto che lo scoop di Marco Tirinnanzi sullo Schermo è destinato a fare parecchio rumore. Fino ad oggi il centrodestra pareva ancora più diviso del centrosinistra sulla scelta del candidato sindaco. Ora, sponsorizzata soprattutto dalla Lega Nord, arriva l’ipotesi Nannipieri che potrebbe essere sostenuto dalle liste civiche di area, ma non è detto che piaccia anche a Forza Italia e Fratelli d’Italia. Tra l’altro lo storico dell’arte-assessore a Cascina potrebbe incontrare ostacoli aggiuntivi per aver sparato in questi giorni contro il sistema di potere politico lucchese, a suo giudizio molto determinato dalla massoneria che vede indaffarata per le prossime elezioni comunali,  esponendosi per questo alla immediata reazione di censura da parte del gran maestro Stefano Bisi, a capo del Grand’Oriente d’Italia, e di qualche politico locale.   Su Nannipieri non dovrebbero tardare ad arrivare altre reazioni, stavolta dal centrosinistra, per il siluro da lui indirizzato contro l’esponente di punta del Pd renziano, Andrea Marcucci, in merito alla presenza di persone della famiglia del senatore nel mondo delle fondazioni.

Sulla questione dell’influenza della massoneria Nannipieri nell’intervista allo Schermo ha specificato: “Il sindaco non deve e non dovrà essere massone. Sono stato l’unico a dirlo. Gli altri politici non dicono nulla… Io non amo chi si muove nell’ombra. Voi cittadini amate chi si muove nell’ombra? La lista degli affiliati alla massoneria a Lucca è presente sui tavoli dei miei cinque collaboratori. Vi va bene essere governati da persone che non rispondono solo ai loro elettori, ma a poteri che non sono alla luce del sole? A me no. Io sono a disposizione della città. Non ci si autonomina candidati a sindaco. Se la città vuole il mio contributo, io ci sono. Di sicuro non starò nelle retrovie e non mi farò telecomandare da Roma o Firenze. Per fortuna è finito il tempo in cui arrivavano Denis Verdini o Marcello Pera e decidevano chi e come. Ora chi e come lo decidono i cittadini”.

Piuttosto caustici i primi commenti, peraltro anonimi, sotto l’articolo di Tirinnanzi. Sostengono che è Nannipieri ad ambire la candidatura a sindaco, e non la città a chiederglielo, e aggiungono altre valutazioni sarcastiche.

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