Lucca, Santini candidato sindaco con o senza Pera

Con o senza l’appoggio della lista LiberaLucca, guidata dall’ex presidente del Senato, Marcello Pera, il giornalista Remo Santini è in corsa per conquistare  il Comune. Come anticipato da Altra Toscana, la presentazione della candidatura ufficiale c’è stata questa mattina e Santini non ha mostrato alcuna riserva o preoccupazione, non solo per il mancato sostegno – almeno  per il momento – da parte di Libera Lucca, ma nemmeno per il quadro politico nazionale in movimento. In teoria la Lega Nord potrebbe decidere di correre da sola, magari assorbendo parte di Forza Italia, mentre la parte rimanente potrebbe spingere per l’abbraccio con Renzi, in un clima di larghe intese, dalle quali potrebbe forse rimanere fuori l’ala del Pd tentata dalla scissione e mille miglia lontana dall’idea del Partito della Nazione.  Potrebbe insomma non essere fantapolitica l’ipotesi che di qui alle elezioni di primavera (alle amministrative potrebbero unirsi le politiche) sorgano schieramenti e aggregazioni diversi da quelli attuali, in grado di proporre nella stessa area candidature distinte. Può accadere al centrodestra, come al Pd e al centrosinistra.

Senza paura

Ma Santini non ha paura. Come ha spiegato nella conferenza stampa di stamani, ha deciso di rompere gli indugi per una serie di motivi, compreso l’inevitabile imbarazzo di guidare  la cronaca di Lucca de La Nazione, mentre tutti gli altri organi di stampa parlavano della sua possibile candidatura. Il giornalista ha intanto chiarito che, qualunque sia l’esito del voto, non tornerà al lavoro nella  redazione di Lucca, aggiungendo che comunque ritiene di aver garantito in queste settimane una cronaca aperta a tutti ed equilibrata. In ogni caso la scelta di anticipare la candidatura mira anche a sgombrare il terreno da possibili accuse di conflitto di interessi da qui al voto.

Le sollecitazioni arrivate dalla società civile

Altro motivo che ha indotto Santini a muoversi con largo anticipo, nonostante la richiesta di Pera di attendere per arrivare ad una intesa programmatica delle varie liste, sono state le ripetute sollecitazioni giunte non soltanto da forze politiche e liste civiche del centrodestra, ma anche da diverse espressioni della società civile. Tutte le componenti che il giornalista vuole tenere insieme e guidare alla conquista del Comune, e del cui appoggio è sicuro, anche nel caso dovessero cambiare gli scenari politici nazionali.

Porta aperta per LiberaLucca

Non solo. Santini spera ancora che alla fine LiberaLucca converga sulla sua candidatura e intanto sottolinea come condivida in pieno l’appello lanciato da Pera alla città perché rialzi la testa, riaffermi la sua autonomia da Firenze e cancelli la gestione del centrosinistra guidato da Alessandro Tambellini. In ogni caso, come ha ribadito, il giornalista ha deciso di mettersi in gioco non contro qualcuno, ma per la città. E anche se il programma dovrà essere varato nel confronto tra tutte le forze che lo sostengono (partiti di centrodestra compresi), il candidato ha già in testa quanto meno un metodo di governo: puntare sulle cose realizzabili nel corso del mandato e possibilmente entro i primi due anni. Se, ad esempio, non c’è certezza per i finanziamenti attesi da decenni per i nuovi assi viari, si dovrà subito passare a un piano B, realizzabile in sede locale attraverso interventi mirati, in grado di migliorare comunque la viabilità e ridurre lo smog.

Centrale il recupero del centro storico

Stesso modo di procedere anche per le scelte urbanistiche, a partire da quelle del rilancio e della rivitalizzazione di un centro storico alla canna del gas, che per la giunta di centrosinistra – dice Santini – non pare più essere il polo direzionale, ma uno dei tanti quartieri e per di più trascurato. Il giornalista invece pensa di poter arrivare in tempi rapidi a un piano delle funzioni che riporti residenza, attività, uffici e servizi dentro le Mura, senza perdere di vista la necessità di riqualificare anche periferie e frazioni.  Altro impegno immediato, l’apertura di un contenzioso con la Regione perché la sanità pubblica torni a livelli, se non di eccellenza, almeno di decenza anche  a Lucca.

I fondi per la campagna elettorale

Infine il tema del finanziamento per la campagna elettorale. Santini ha preso l’impegno di rendere pubblico ogni contributo, piccolo o grande, che riceverà. E ha aggiunto che dovesse residuare qualche somma, l’importo sarà impiegato per scopi sociali a favore dei più bisognosi.

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