M5S, due per una candidatura a Lucca

Ore di confronto nel M5S per la scelta del candidato sindaco. Dopo un serrato confronto tra le diverse anime del movimento, nel corso del quale la consigliera comunale Laura Giorgi ha preteso le scuse per gli attacchi interni più volte subiti, si è arrivati ad un armistizio, se non ad una intesa a tutto campo, sufficiente per comporre la lista dei trentadue candidati pentastellati per il consiglio comunale. Lo scoglio da superare resta però l’individuazione del candidato sindaco, e sulle modalità della scelta non c’è unanimità di vedute. Giorgi propone il sindacalista (ora alla Uil, dopo il burrascoso addio alla Cgil) Massimiliano Bindocci, esperto del settore commercio e turismo. La base del meet up dei grillini lucchesi punta invece al docente e artista teatrale Fabrizio Buccianti. Nessuno dei due pare disposto al momento a fare il passo indietro necessario per spianare la strada all’altro.

Divergenze sul percorso per la scelta

Ecco allora che si intrecciano contatti, colloqui e confronti, anche con lo staff nazionale del M5S, per concordare il percorso che porti alla soluzione del problema. Due le tesi al momento sul tappeto: il voto da parte dei trentadue componenti della lista dei candidati consiglieri, oppure la consultazione della base attraverso il portale. La prima sembrerebbe favorevole a Bindocci, la seconda a Buccianti. La decisione è data per imminente, ma nel movimento c’è chi teme che i diversi modi di vedere la questione alla fine non confluiscano nell’auspicato percorso unitario. Possibile, in questo caso, che a decidere sia lo staff, ma non è da escludere il rischio che, in presenza di un braccio di ferro che non si risolve, i vertici nazionali possano anche arrivare a non presentare la lista del M5S alle comunali di Lucca. Eventualità remota, ma che già risulta si sia verificata in altri contesti.

Obiettivo ballottaggio

Obiettivo del M5S è in ogni caso quello di arrivare quanto meno al ballottaggio. Nelle precedenti amministrative a Lucca i pentastellati si fermarono al 7,68% , conquistando due posti in consiglio comunale. Ma alle politiche del 2013 raggiunsero il 22,5%, fermandosi al 15%  nelle regionali del 2015. Nel movimento, anche alla luce del caos che regna a livello nazionale nel centrodestra e nel centrosinistra, divisi pure in sede locale, si ritiene possibile un risultato che arriva intorno al 20% e che con ogni probabilità porterebbe dritto al ballottaggio. E’ dato per certo anche un programma già definito, che dovrebbe essere messo in rete in maniera semplice ed efficace per  dare il via ad una campagna elettorale che punterà soprattutto sul web