Manovre in Regione. Al voto nel 2019?

Tra un anno abbinamento tra Europee e Regionali? L’indiscrezione corre nei palazzi della politica toscana. Per queste ragioni.

1.La Regione è in crisi. Lacerata dalla scissione tra Pd e Leu. Rossi resiste, ma è sempre più isolato. Da un Pd confuso, in cui ognuno pensa al proprio orticello. Molto dipenderà dalle prossime amministrative e dalla formazione del nuovo governo, ma se il Pd esplode il governatore Enrico Rossi potrebbe essere tentato di anticipare il suo addio.

2.Alle Europee passate fu offerto a Rossi in un piatto d’argento un posto in Europa. Rifiutò. Non è detto che nel 2019 dica ancora di no. In Europa come ultima battaglia politica. Altre possibilità non si intravedono.

3.Chi al posto di Rossi.? La Saccardi è in calo. Idem Eugenio Giani, il suo presenzialismo disturba. Si punta su un nome forte. Torna in pista Federico Gelli. Ma non è da scartare la carta Maria Elena Boschi.

4. I primi tre punti dipendono da un quarto fondamentale: che futuro per il Pd e per Renzi? Matteo stile Macron, con il battesimo alla Leopolda? E il Pd che torna in mano ai rottamati del pre Renzi con i loro nipotini nel frattempo cresciuti (da Orlando a Martina).