Mi sono fatto i capelli dai cinesi. Venti minuti, dieci euro

Lì, dove oggi c’è un locale di barbieri cinesi, in piazza Gavinana, Firenze sud, fino a qualche anno fa si vendevano buona soprassata e ottime salcicce di maiale. Iero ero un cliente ghiotto e assiduo. Accanto c’è un pasticcere rinomato che alle 16 sforna squisiti bomboloni. Quei due negozi erano i miei santuari del cibo di nascosto e trasgressivo. Quando prediligevo il dolce andavo sui bomboli, quando invece avevo voglia di salato entravo furtivo nel negozio dei salumi. Che poi ha chiuso (non per colpa mia). Al suo posto ci sono adesso  i barbieri cinesi.

Provo anche io, con i coiffeur made in China.  Entro. La signora che comanda, cinese ma buon italiano, mi prende il cappotto e mi dà un numero. Divento un numero perché lì, in quel locale, il ritmo produttivo è quello di una catena di montaggio. Vengo consegnato ad un ragazzotto che mi lava i capelli accanto a due altre signore. Dal settore lavacapelli si passa al taglio. Le postazioni sono cinque-sei. Il ragazzo barbiere non parla italiano se non a monosillabi. “Fermo”, mi ordina. Oppure: “giù” se appena alzo un po’ la testa. Ordini come sibili. La mia testa è sforbiciata e poi trattata da una macchinetta. Il ragazzo è veloce come una Ferrari. Dieci minuti e sono pronto. Per tornare al lavaggio. Fine: 20 minuti. Passo alla cassa: 10 euro.

In viale Giannotti,  a Gavinana fino a qualche anno fa c’era un barbiere. Mi prendeva più del doppio e il risultato non mi pare (e non sembra neppure in casa mia) granchè diverso. Forse i cinesi sono anche più bravi. Veloci. E costano almeno la  metà. Questo spiega come quel locale di ex salcicce e di ex salami sia sempre strapieno.

I barbierini cinesi (quasi tutti giovani) ci aiutano a capire che sulla produzione normale, di media o bassa qualità non abbiamo futuro. I cinesi e chi viene dall’est   hanno già vinto e stravinto. Le nostre possibilità  – dal cibo ai giornali, dai servizi al turismo – è sulla qualità, sull’eccellenza. So di dire una cosa ovvia e risaputa, ma lo sottolineo perché nei fatti non è così. In molti continuano ad avere ristoranti, locali, negozi che sfornano prodotti medio-bassi a prezzi medio-alti. Non funziona. Se continuano così sono destinati a chiudere. E i cinesi ad avanzare ulteriormente.