No alla terza corsia dell’A11

Condivido in pieno la posizione del M5S sulla terza corsia dell’A11. Meno gomma, più rotaie. La ripropongo pari pari. (m.l.)

 

M5S, A11/ESPROPRI “PROROGA DI FATTO PRIMO RISULTATO: AUTOSTRADE PER L’ITALIA HA ESAMINATO 160 OSSERVAZIONI DI PRIVATI, CENTO IN PIU’ DEL BLITZ DI AGOSTO”.

 

Firenze 13 dicembre 2016. Arrivata oggi la risposta dell’assessore regionale all’interrogazione del Movimento 5 Stelle sul caso espropri per la terza corsia A11 Firenze-Pistoia. Il 16 settembre erano scaduti i termini per le obiezioni dei proprietari e molti di questi, insieme alle amministrazioni coinvolte, non avevano ricevuto sufficiente informazione prima della scadenza.

 

“Autostrade per l’Italia aveva tentato con successo il blitz estivo sulla pelle di persone cui si toglie con l’esproprio magari la casa di residenza o il capannone aziendale. Ancora una volta la pressione dal basso dei cittadini, raccolta dal M5S ha portato ad un risultato concreto, non scontato: serviva una proroga e, di fatto, c’è stata. Alla scadenza del 16 settembre erano solo 60 le osservazioni pervenute sugli espropri, mentre scopriamo dalla risposta dell’assessore che ad oggi il concessionario ne ha esaminate altre cento” segnala Giacomo Giannarelli, consigliere regionale M5S firmatario dell’interrogazione.

 

“La Regione Toscana ha ottenuto così più rispetto per questi cittadini e per gli amministratori che, per loro stessa ammissione, sono stati spiazzati dalla accelerazione estiva di Autostrade per l’Italia. Un primo tassello di una più ampia battaglia che come M5S porteremo fino in fondo: la terza corsia dell’A11 è un’opera inutile e dannosa, come rilevò a suo tempo il Prof. Ponti del Politecnico di Milano. Che senso ha continuare ad ampliare le possibilità del trasporto privato su gomma quando le automobili sono le principali responsabili di quell’inquinamento atmosferico che ogni anno provoca in Europa 467mila morti premature? Il nostro programma sulla mobilità prevede di investire nel trasporto pubblico, meglio se ferroviario e integrato con il servizi locale. Nessun pendolare prenderebbe l’auto per venire a Firenze se i mezzi pubblici funzionassero a dovere” conclude il Vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio