Partito della Nazione, fibrillazioni a Lucca

Ancora una volta potrebbe essere Lucca ad anticipare svolte politiche nello scenario nazionale. E anche scontri che si profilano all’orizzonte nel centrosinistra. Se nel 1994 l’aggregazione di forze che andavano dal Partito popolare alla sinistra, in una lista che portò Giulio Lazzarini ad essere scelto come sindaco, anticipando la filosofia del nascente Ulivo, ora a profilare quello che potrebbe accadere a Roma potrebbe essere  la confluenza, accanto al Pd, di forze ex Dc e Udc nel comitato per il Sì alla riforma costituzionale.

Ne sono ad esempio convinti gli esponenti del Pd che, in contrasto con i vertici del partito, sostengono a spada tratta la ricandidatura a sindaco dell’uscente Alessandro Tambellini. Ancora più sicuri sono i consiglieri dell’altra lista a sostegno del sindaco, Lucca Civica. I quali osservano con sospetto la presenza nel comitato per il Sì dell’ex assessore della precedente giunta Favilla, Giovanni Pierami (ex Dc e a poi a capo della lista civica di centrodestra “Per Lucca e i suoi Paesi”), a cui ritengono che vada aggiunto il capogruppo Udc Antonino Azzarà, insieme ad altri esponenti del centrodestra pronti a sostenere la riforma del ministro Boschi.

Un primo passo per una più ampia aggregazione a sostegno del candidato sindaco per le comunali del 2017 che, per il centrosinistra ufficiale, potrebbe non essere Tambellini, ma il consigliere regionale Stefano Baccelli, già presidente della Provincia? L’interrogativo c’è e potrebbe portare al mancato rispetto della disciplina di partito da parte di alcuni consiglieri comunali al momento del voto su diverse mozioni in merito al Sì o al No al referendum.

 

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