Pd, collegi a rischio anche in Lucchesia

Voto scontato o competizione all’ultima preferenza nei collegi di Camera e Senato? Blindate le candidature del Pd per il senatore Andrea Marcucci, per Palazzo Madama, e per il consigliere regionale Stefano Baccelli per Montecitorio? Avranno avversari veri, agguerriti, o poco più che sparring partners? I loro collegi sono così contendibili, come dicono esponenti del centrodestra citando i sondaggi, e come affermano elementi del Movimento Cinque Stelle, convinti che il loro trend di crescita comprenda anche la Lucchesia?
Molto dipenderà dalle candidature. Per aver qualche reale possibilità di strappare il successo, le liste che contrastano la vittoria annunciata dei due candidati Pd dovranno puntare su candidature altrettanto forti che, a pochi giorni dalla scelta definitiva, ancora non sono annunciate.
Le scelte definitive sono demandate ai vertici dei vari partiti che, almeno in teoria, potrebbero anche indicare candidati diversi da quelli espressi dagli organismi territoriali. Nel Pd, ad esempio, fino a qualche tempo fa si ipotizzava che a Lucca potesse sbarcare Maria Elena Boschi. L’ipotesi sembra tramontata, ma al suo posto non è detto che non arrivi un altro big, magari da Firenze, se non da Roma. Il sacrificato, in questo caso, non sarebbe Marcucci.
Un quadro non dissimile si rileva nel centrodestra, dove non si parla più di una candidatura in Lucchesia dell’onorevole Deborah Bergamini, blindata altrove, né dell’ex sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni, che sceglierà il collegio senatoriale Versilia-Massa. Ma non è affatto scontato che da Roma o da Firenze non vengano paracadutati candidati di grande spessore, proprio nell’intento di strappare i collegi al centrosinistra. Al momento sembra che per le candidature nei seggi lucchesi dagli organi territoriali arrivino indicazioni per esponenti di Fratelli d’Italia, più che di Forza Italia e tanto meno della Lega. In pole position sono il senatore Achille Totaro e il segretario provinciale Riccardo Zucconi. Ma tiene banco anche la pressione che dalle liste civiche arriva per ottenere la candidatura del giornalista Remo Santini, già candidato sindaco a Lucca nella primavera scorsa.
Entro domani si dovrebbe poi conoscere la decisione dei pentastellati, il cui staff sta esaminando le autocandidature e i voti riscossi nelle parlamentarie. Ma non è scritto che i più votati in sede locale saranno davvero i prescelti per le liste. La decisione finale spetta allo staff, che valuta possibile la conquista dei seggi della Lucchesia, dove potrebbero approdare candidati forti e conosciuti in campo nazionale, o qualche esponente di spicco della società civile. L’esito delle amministrative a Lucca non ha convinto molto i vertici dei Cinque Stelle, che ritengono sia possibile ottenere alle politiche ben più del 7,5% conquistato alle comunali del 2017. Ma capiscono che per centrare l’obiettivo potrebbe non bastare il trend di crescita generale, se i candidati non godono di grande attrattiva anche fuori dal giro degli iscritti e del web.
Altra variabile che potrebbe incidere moltissimo sull’esito del voto, sarà in ogni caso la presenza di liste in grado di sottrarre voti che potrebbero essere decisivi sia per il centrosinistra che per il centrodestra. La presenza a sinistra, con Liberi e Uguali, di esponenti ex Pd con un seguito come Cecilia Carmassi e Luca Baccelli potrebbe creare problemi ai candidati dem. Il docente universitario Luca Baccelli in ogni caso non dovrebbe sfidare il fratello Stefano nel collegio per la Camera. Se fosse davvero il professore uno dei candidati della sinistra, più probabile sarebbe la sfida con il senatore Marcucci.
A far dormire sonni poco tranquilli al centrodestra è invece la prospettiva che alla fine salti di nuovo l’accordo con la “quarta gamba”, a questo punto obbligata a correre da sola, come potrebbe fare anche la lista Rinascimento di Vittorio Sgarbi. La “quarta gamba” conta su un pacchetto di voti ancora esistente e gestito soprattutto dall’ex parlamentare Udc Nedo Poli. Sgarbi ha già ottenuto un dignitoso bottino alle comunali, sostenendo Donatella Buonriposi. Per queste possibili liste, sarebbe però una chimera ottenere un esito soddisfacente in assenza di candidature di rilievo, che al momento non si vedono.
Sul fronte del centrodestra rimane infine lo spauracchio Casa Pound, che alle comunali prese il 7,5%. Il consigliere comunale Fabio Barsanti ha un pacchetto di preferenze che potrebbe essere confermato alle politiche, se fosse lui uno dei candidati.