Pisa saluta l’ex sindaco Piero Floriani, ma il nuovo potere cittadino lo ignora

Avrei voluto andare al funerale per rendere omaggio a Piero Floriani, colto e mite, appassionato uomo di ideali, delle istituzioni e della cultura. Motivi di salute me lo hanno impedito.
Avrei voluto ringraziarlo ancora per l’esempio e l’impegno che ci ha lasciato da sindaco. Un dettaglio: ricordate cos’era Piazza Dante prima di Piero sindaco? Non fu facile allora convincere che la pedonalizzazione avrebbe creato un luogo nuovo, di incontro, socialità, bellezza. Apre il cuore passare tra aiuole e panchine e vedere studenti e turisti seduti e rinfrancarsi all’ombra e magari mangiare un panino. Eppure, oggi da Palazzo Gambacorti vorrebbero un ordine desertico (sfidando il grottesco si è deciso che mangiare un panino seduti all’aria aperta è quasi un reato).
A proposito, se è vero quanto mi ha riferito chi c’era, al funerale di Piero, già sindaco di Pisa, c’era tantissima gente, mezza città, ma non c’era il gonfalone del Comune a rendergli omaggio, né i politici e gli amministratori eletti alle ultime elezioni. Imperdonabile disattenzione? Sgarbo politico? Miserabile presa di distanza da chi era di altra opinione? Vergogna comunque. Lo ripeto, non c’ero, se la mia fonte ha visto male sono pronto su questo punto a fare ammenda. Altrimenti un’offesa a un ex sindaco è un’offesa a tutta la città.

Integrazione: Michele Conti mi fa sapere che è stata la famiglia a non volere il gonfalone e che lui ha preferito rendere omaggio a Piero Floriani in forma privata, con una visita alla camera ardente. Come promesso, completo il mio post. Resta però l’assoluta assenza del nuovo potere politico cittadino ai funerali di un ex sindaco e stimato docente universitario il cui impegno e opera sono state una ricchezza per Pisa.