Presepi, boom della statuina in gesso

Nell’Altra Toscana che insiste nel tentare di tutelare e valorizzare la sua storia, le sue tradizioni e il suo patrimonio apprezzato nel mondo e a rischio oblio e distruzione, spiccano le iniziative che nella Valle della Lima si tengono per recuperare l’artigianato tipico di eccellenza, quello dei figurinai del gesso, che l’ha resa famosa nel mondo e che, fino a qualche anno, era fonte primaria di occupazione e di ricchezza. A provare a rispolverare l’antica lavorazione è Bagni di Lucca, che organizza corsi nell’ultima azienda rimasta a produrre statuine in gesso. Un successone, come dimostra il boom nelle domande di partecipazione.

La quantità di giovani interessati alla proposta non deve però stupire, rientra nel solco della tradizione. Si narra infatti che Giacomo Puccini, al suo arrivo a New York al culmine della celebrità, abbia riconosciuto un conterraneo della Lucchesia che vendeva le sue figurine di gesso prodotte a Bagni di Lucca e Coreglia. Il figurinaio, racconta l’aneddoto, l’avrebbe salutato con un semplice “Benvenuto, pa’ (padre)”. Puccini, visto quello che vendeva ai passanti, non avrebbe avuto dubbi nel contraccambiare il saluto, rispondendo: “Come va il lavoro, sciabigotto? (termine lucchese che indica bonariamente un buon figliolo non particolarmente vispo, e che deriva dalla “sciabica” o “sciabiga”, rete a strascico per pescare sui fondali, usata dagli “sciabigotti” della Versilia, in provincia di Lucca)”.

Vera o falsa che sia la narrazione, indica comunque che l’arte della figurina di gesso prodotta in Lucchesia agli inizi del Novecento era conosciuta in tutto il mondo, portata da tanti emigranti.

Oggi quella lavorazione è stata soppiantata dalla industrializzazione e dall’uso delle plastiche e di altri materiali, più economici e resistenti, ma senza “cuore”. Bagni di Lucca ha ancora qualche azienda leader nel mondo per la produzione di figurine, non più in gesso, che compaiono nei presepi più ricercati. Non è un caso che Marco Fontanini, comproprietario con i fratelli della omonima azienda con sede a Fornoli, sia stato chiamato nel 2014 ad arredare il presepio del Papa in Vaticano, con la sua produzione, e sia ospite fisso delle trasmissioni Tv in cui si parla di presepi. E “produzione Fontanini” è il marchio che si trova sulle figurine offerte in questi giorni nelle città d’arte toscane che vivono di turismo, non solo Lucca.

Ancora più notizia fa però l’unica lavorazione rimasta per la produzione di figurine di gesso, grandi e piccole, realizzate e colorate a mano, con l’utilizzo di stampi che ancora derivano da quelli di inizio Novecento. E’ quella dello stabilimento “Arte Barsanti”, che sorge sulla riva sinistra del torrente Lima, come cento anni fa. Oggi a portarla avanti è l’ultimo discendente della famiglia, Simone Fiori, notissimo anche lui nel mondo per i numerosi premi vinti con le sue statuine della Natività, accolte addirittura per gli addobbi del presepe di Betlemme. Oggetti di sua produzione sono poi presenti non soltanto in Vaticano, ma anche in tanti palazzi dei regnanti, dei governanti e dei Vip di tutto il mondo.

Fiori si batte da tempo perché le istituzioni facciano qualcosa per non disperdere la sapienza del suo lavoro e per riqualificare e  rilanciare la produzione della statuina di gesso. Personalmente si è detto disposto a trasformare in laboratorio-museo parte del suo stabilimento, già oggetto di visite di scolaresche e sede di uno stupendo presepe “sotto il tetto” che richiama centinaia di visitatori. L’insistenza di Fiori alla fine un risultato lo ha raggiunto: il Comune di Bagni di Lucca, con la collaborazione di Fiori, altri imprenditori locali e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha organizzato corsi per chi vuole imparare a lavorare le statuine di gesso.

Il successo dell’iniziativa, con grande soddisfazione del sindaco Massimo Betti, che si è reso conto dell’importanza della lavorazione artigianale rimasta per troppo tempo nel dimenticatoio, è tale che il boom di domande di iscrizione, possibili fino al 23 dicembre, ha indotto gli organizzatori a ipotizzare di accogliere anche quelle che continuassero ad arrivare dopo questa data, cercando di trovare posto a tutti.

I corsi di studio (tre) saranno coordinati da Simone Fiori, che avrà il supporto di Mariano Mariani, un imprenditore che metterà a disposizione il suo laboratorio a San Cassiano di Controne, l’ultimo rimasto per la produzione degli stampi. Sono previsti anche sopralluoghi negli stabilimenti Euromarchi a Bagni di Lucca  e Fontanini a Chifenti. Il bando e il modulo della domanda si possono scaricare dal sito internet www.comunabagnidilucca.it o telefonando all’ufficio Cultura del Comune al numero 0583/809940 dalle ore 8 alle 14.

Su Internet è possibile trovare ampia documentazione fotografica della produzione della Arte Barsanti cliccando “Simone Fiori”. Da non perdere poi, per gli appassionati del genere, una visita al “presepe sotto il tetto”.