Primi nomi per la corsa a sindaco

Arriva nelle interviste di fine anno la conferma del sindaco Alessandro Tambellini: sarà ancora candidato alle elezioni comunali del 2017. Nelle dichiarazioni c’è qualche piccola riserva, ma da tempo il sindaco ha deciso di restare alla guida di Palazzo Orsetti, anche per completare il lavoro di revisione degli strumenti urbanistici che disegneranno il futuro della città per i prossimi venti anni. Si punta sostanzialmente sul riuso e sullo stop al cemento, con un nuovo piano delle funzioni che rilanci e rivitalizzi il centro storico e qualifichi la periferia, offrendo ai cittadini nuovi impianti e servizi, accanto a opportunità per l’imprenditoria. In questo disegno, come ben ha osservato Luca Cinotti sul Tirreno, è ancora tutta da definire la destinazione d’uso dell’area del Campo di Marte che l’Asl lascerà al Comune. Insieme, si può aggiungere, ai criteri e ai fini per il recupero delle tante (un centinaio) aree industriali dismesse e per il complesso della ex Manifattura Tabacchi.

Scelte che Tambellini non sembra proprio intenzionato a lasciare ad altri, anche se non dimentica i problemi che ha all’interno del suo partito, il Pd, con l’area renziana maggioritaria anche a Lucca. Non è un mistero che, all’interno di questa componente, ci sia chi non è convinto della conferma del sindaco uscente, preferendo ipotizzare almeno le primarie, nelle quali a sfidare Tambellini potrebbe essere l’ex presidente della Provincia e attuale consigliere regionale Stefano Baccelli.

Il quale, per quanto abbia un ruolo di responsabilità a Firenze, non ha mai fatto mistero dell’ambizione di fare prima o poi il sindaco (sarebbe il terzo della famiglia Baccelli), ma non si nasconde affatto le insidie di una sfida a Tambellini in questo momento. Intanto sembra che il Pd non preveda primarie per i sindaci uscenti, poi Baccelli ha ben presente il ricordo di quello che accadde nel 1998, quando il centrosinistra si spaccò e accanto al sindaco uscente, Giulio Lazzarini, che i partiti non volevano più, presentò il vicepresidente della Provincia, Antonio Rossetti. Quest’ultimo andò al ballottaggio con il candidato del centrodestra, Pietro Fazzi, che non ebbe difficoltà a imporsi, aprendo a Forza Italia e compagni una stagione di governo della città durata 14 anni.

Più che probabile, in un quadro del genere, che alla fine sia Tambellini a guidare di nuovo il centrosinistra, anche se conferma di non aver alcuna intenzione di diventare “renziano”, né pare affatto intenzionato ad accettare con l’area di maggioranza del Pd un compromesso in base al quale potrebbe sì essere lui il candidato sindaco, ma a capo di una giunta indicata in gran parte dal partito. Una soluzione simile a quella della Regione, per intenderci, che però pare poco digeribile per Tambellini.

Il quale potrebbe trovarsi di fronte, nella galassia del centrosinistra, anche una lista con candidato sindaco espressione di ambienti legati ai settori del commercio e del turismo, che sembra si stiano muovendo per verificare la possibilità e l’opportunità di una scelta del genere.

Ad una lista civica, con maggiore concretezza, guardano certamente diversi settori moderati, per niente soddisfatti di come i partiti di quell’area si stanno organizzando per tentare di recuperare un minimo di coesione. Forza Italia appare spaccata tra chi punta ad un cambiamento radicale di linea e leadership e chi resta legato al senatore Altero Matteoli ed ai suoi luogotenenti, fatto che crea parecchia diffidenza nella Lega Nord e in Fratelli d’Italia, che lavorano quindi ad una lista civica con un candidato sindaco espressione della società civile.

Uno dei nomi più gettonati è quello dell’ex assessore Moreno Bruni, ma la partita è aperta e include anche altri personaggi delle professioni. Nega invece di aver alcuna intenzione di candidarsi l’ex assessore Donatella Buonriposi, già Forza Italia e poi Ncd, diventata dirigente scolastico provinciale. Il suo impegno è nella scuola, dice, settore nel quale ha tra l’altro ottimi rapporti con il ministro della pubblica istruzione, Stefania Giannini, lucchese come lei.

Non partecipa al gioco, al momento, il Movimento Cinque Stelle, che giudica prematuro pensare al nuovo mandato quando tante cose sono ancora da fare nel presente. E’ tuttavia confermato che alle comunali del 2017 il M5S ci sarà, con una sua lista e un candidato sindaco indicato dagli aderenti al movimento.