Quanti morti avete calcolato?

Rischio calcolato significa che negli uffici di qualche ministero hanno calcolato quanti morti e invalidi possiamo sopportare. Io vorrei conoscere questi due numeri: morti e invalidi. Come cittadino sono convinto di averne diritto. Anche io rientro in quella previsione, anche io appartengo a quella statistica.

Mi dicano, quindi, quanta possibilità ho di morire o restare invalido per effetto del Covid-19 dopo il piano del governo Draghi. Rivelate il risultato dei vostri cinici conteggi.

Quando c’è una guerra, i generali studiano le strategie d’attacco prevedendo morti, feriti e danni collaterali. Non siamo in guerra – nonostante lo ripetano spesso. Non c’è la legge marziale e neppure la chiamata dei coscritti.

I diritti e i doveri della Carta costituzionale sono ancora vigenti e, pertanto, chi governa è tenuto a dar conto delle proprie scelte.

Penso che, in realtà, non abbiate calcolato un bel niente ma solo la capacità di tenuta di un esecutivo che ormai fa acqua da tutte le parti. Siete terrorizzati da una replica italiana dei gilet jaunes, una nuova ondata di populismo guidato dalla destra, un Bolsonaro pizza e mandolino o una Giorgia Le Pen.

A simili figuri toccherebbe presto gestire centinaia di miliardi del Recovery Fund mentre oggi Draghi cerca di incardinarli in progetti gelosamente tenuti riservati allo stesso Parlamento. E pensare che su questa mancanza di trasparenza è stato abbattuto il governo Conte Due.

Per non parlare della campagna vaccini e dei bollettini del generale Figliuolo che annunciavano “mezzo milione di inoculazioni” al giorno. Tronfie parole di una divisa superdecorata ma carente del senso del ridicolo. Nessuno degli obiettivi annunciati è stato raggiunto.

In queste settimane hanno nominato 29 commissari straordinari che dovranno completare o realizzare 57 grandi opere pubbliche ferme da anni. Replica del metodo Morandi. E’ l’ammissione che le procedure normali non funzionano e, allora, il governo dei migliori cosa fa? Invece di riformarle le aggira, scavalcandole bellamente. In tutto ciò non c’è un briciolo di futuro, nessuna visione. Opere e progetti sono quelli del passato, il metodo resta quello emergenziale che tanti danni ha provocato al Paese.

Per le fondamenta della democrazia non è un bel momento.