Retroscena. Le mosse di Rossi

Giorni tesi nel Pd. Scissione o no? L’impressione che oramai il dato sia tratto: sarà scissione. Ma essa non riguarderà il governatore della Toscana Enrico Rossi. Ecco le sue probabili mosse che Altra Toscana anticipa.

1.Sabato 18 febbraio a Roma Rossi presenterà la sua associazione Democraticisocialisti. Tessera: 2 euro minimo. Presidente: Giuseppe Caldarola. Ci saranno anche Emiliano e Speranza. Gli altri due aspiranti alla segreteria. Il che significa che non è più sicura la candidatura di Rossi.

2.Emiliano nelle classifiche dei presidenti di Regione non gode della stima di Rossi. Questi è ritenuto più bravo come amministratore. L’altro come politico. In breve: se Emiliano, Rossi e Speranza non lasceranno il Pd, è probabile che il candidato a sfidare Renzi sia il presidente della Puglia.

3. Se Emiliano e Speranza diranno addio a Renzi, Rossi – che resterà nel Pd – sarà il candidato a sfidare l’ex premier. Il quale punta dritto al partito della nazione. Con Forza Italia. La nuova Dc .

4. Anche se in queste ore concitate tutto è ancora possibile, una cosa è certa. Anzi due. La prima è che Rossi resta nel Pd con la sua corrente di Democraticisocialisti. E farà l’opposizione a Renzi. La seconda: Renzi tutto sommato spera di liberarsi delle opposizioni più radicali alla D’Alema che ritiene zavorra. Lui punta sull’elettorato del Cavaliere. Vira al centro. Con Rossi a fare da oppositore interno. Emiliano e Speranza decidano: se seguire D’Alema nella scissione o fare quadrato con Rossi dentro il Pd.