Retroscena. Sulla costa il M5S punta i piedi, relazione rinviata a gennaio

La relazione su un anno di lavoro sulla costa è pronta, ma il presidente della commissione Antonio Mazzeo l’ha dovuta riporre nel cassetto per lo stop del M5S. Che la vuole correggere, modificare. E così tutto è stato rinviato al 31 gennaio 2017 quando verrà presentato il Piano regionale di sviluppo. Giacomo Giannarelli, leader del M5S, è critico. In quella relazione ci sarebbe molta aria fritta, impegni già presi, altri da prendere che non si sa se potranno essere presi. Dalla Tirrenica all’accordo di programma per Massa Carrara sulla costa è tutto, o quasi, in alto mare.

Come si sa, un anno fa il Consiglio regionale istituì una commissione per i problemi della costa. Il governatore Enrico Rossi ritiene che ci siano due Toscane a diversa velocità. Quella centrale che va benino e quella costiera che arranca tra mille (e annosi ) problemi. Il buon Mazzeo con la sua commissione ha fatto molti incontri, prodotto numerosi documenti, ma la soluzione dei problemi non spetta a loro. Il cordone della spesa è in altre mani: Rossi, Renzi, Bruxelles. Dove, tanto per fare un esempio, è ferma la Tirrenica.

E allora che fare? Una bella commissione. Che dopo un anno rinvia le conclusioni. Intanto il tempo passa, i problemi si incancreniscono e la costa arranca. Qui occorre una scossa, caro presidente Rossi.

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