Rimboccarsi le maniche

“Ci chiudi e allora pagaci”. Ristoratori, baristi e altre categorie costrette alla chiusura dal Dpcm protestano anche così contro il governo. Il governo avrà tutte le colpe del mondo, ma questa pretesa è assurda e denota un male del nostro Paese: il debole senso dello Stato. Per cui si evade festosi le tasse e si chiedono piagnoni i risarcimenti per una calamità, la pandemia, la cui responsabilità non è certamente dello Stato.
Nella vita le calamità succedono: guerre, terremoti, esondazoni e via elencando. Tante attività e persone vengono colpite. Lo Stato ti deve aiutare – magari se sei un buon cittadino e paghi le tasse – però non si può pretendere che rimborsi per intero: bisogna rimboccarsi le maniche. Senza dimenticare che dopo la crisi del 2008 molta gente in Italia ha perso le proprie attività, i propri risparmi e il lavoro. Ci sono imprenditori che si sono ammazzati. Sono stati risarciti?Quindi basta con i piagnistei. E i risarcimenti che siano riconosciuti in base alla dichiarazione dei redditi. Non vanno risarciti gli evasori fiscali. Io la penso così e tra chi protesta (“Governo ci chiudi e allora pagaci”) e i medici e gli infermieri che rischiano negli ospedali del Covid io sto con i secondi. E’ a loro che vorrei che lo Stato prima di tutto pensasse.