Salvini all’inferno e Conte in paradiso. Secondo Famiglia Cristiana. E in Toscana?

 

“Non serve una nuova Democrazia Cristiana, ma piuttosto una democrazia dei cristiani”. Questo passo cruciale dell’intervista del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Famiglia Cristiana è la chiave per capire come sia in corso un riposizionamento della Chiesa e del mondo cattolico nei confronti dell’attuale governo. Dopo la fase racchiusa del “Vade retro Salvini”, il settimanale dei paolini apre a Conte e al M5S. L’intento è chiaro: isolare le posizioni estremiste della Lega e di Salvini sui migranti e sulla sicurezza apprendo un canale di fiducia con l’altra gamba del governo. Nel M5S ci sono molti cattolici. Uno degli allievi più noti di don Milani, Edoardo Martinelli, è uno stretto collaboratore di Fico. Lo stesso Grillo ha  avuto forti legami con il mondo cattolico – da don Ciotti a padre Zanotelli – e in parte li ha ancora. E’ stato per anni un assiduo frequentatore della marcia della pace e della giustizia di Quarrata, punto di riferimento di un certo cattolicesimo sociale. Così come molti altri esempi si potrebbero fare. Tutto questo che ripercussioni potrà avere in Toscana, a cominciare dalle prossime sfide del 2019?