Santini presenta “Siamo Lucca”, unica lista per il M5S

“Siamo Lucca”, che può essere letto anche come “Sì amo Lucca”. E’ questo il nome della lista del giornalista Remo Santini, presentata questa mattina. L’obiettivo del candidato dell’area del centrodestra è quello di puntare sull’identità e sull’orgoglio dei lucchesi, scegliendo per la campagna elettorale un profilo low cost e concreto che ha come parole d’ordine sobrietà, sincerità e verità.  Sobrietà soprattutto nella spesa: “In momenti di così grande crisi che mettono in difficoltà tanta gente trovo folle sentir parlare di budget di 150-200mila euro e più per promuovere lista e candidato. Fermo restando che destinerò in beneficenza, se non si rivelasse necessaria, parte della somma, assai inferiore, raccolta con donazioni e contributi sul conto corrente che ho aperto, non ci saranno comunque spese pazze. Punto sui social e sul web, a partire da Facebook, e ancora di più su un vero porta a porta. Andrò nelle case ad ascoltare la gente e a confrontarmi sull’idea di programma che stiamo elaborando e che sarà pronto a marzo”.

800-1000 posti auto alla Manifattura

Nel programma, ha spiegato Santini, non ci saranno promesse roboanti, ma impegni concreti sulle cose che si possono davvero fare e grande attenzione alle esigenze considerate a torto minori, dalla manutenzione delle strade alla qualità dei servizi. Ma, confermando quanto conti sull’appoggio della categoria, il giornalista un punto chiave del progetto lo ha indicato: 800-1000 posti auto dentro l’area nella ex Manifattura, per la cui realizzazione cercherà di ottenere l’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Una risposta inequivocabile per la Confcommercio, che chiede questa realizzazione da anni, ritenendola essenziale per non far sparire dal centro le poche attività tradizionali che lo qualificano.

Altre liste a sostegno del giornalista

Accanto alla sua lista, “Siamo Lucca”, Santini avrà a sostegno anche la liste degli altri gruppi civici moderati che si sono uniti e le liste dei partiti: Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia. Il giornalista tiene a mantenerli ad una certa distanza, nell’intento di radicare il convincimento che la sua iniziativa sia tutta incentrata sulla società civile. Ma non demonizza le forze politiche tradizionali e non esclude che loro rappresentanti possano finire in giunta, se vincerà.  “Darò ovviamente il dovuto riconoscimento a chi ha raccolto maggiori preferenze nelle varie liste – spiega – e ai partiti chiederò di fornirmi rose di nomi e non candidature secche. Non escludo che nell’esecutivo ci possano essere anche esperti e persone di grande competenza che arrivano dall’esterno”.

Staff affidato a una donna e prime candidature

Intanto il candidato si affida soprattutto alle donne per il suo staff, che è guidato da Lucia Maffei, consulente in arrivo dal privato. Primi nomi anche per la sua lista: due avvocati, Roberta Betti e Massimo Giannoni, un commercialista, Nicola Strappaghetti, uno dei pasticcieri più noti della città, Stefano Buralli, e il simbolo della battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche, Domenico Passalacqua. In lista ci sarà anche un imprenditore, Michele Francesconi. Una battuta Santini l’ha  spesa anche per il rapporto con la lista “LiberaLucca” guidata dall’ex presidente del Senato, Marcello Pera. Spera che si aggreghi, ma non intende perdere per più tempo a spendersi per questo problema: “La priorità va ai problemi della città e dei cittadini”.

I convegni di Pera

A rimarcare la presa di distanza da Santini, almeno per il momento, Pera intanto procede con i convegni-confronti sui grandi temi del rilancio di Lucca. Il primo vedrà anche la partecipazione del direttore degli Uffizi, insieme ad altri esperti. L’obiettivo di “LiberaLucca” è alzare il livello del dibattito e attirare i “migliori” nel suo progetto.

Pace tra le due anime del M5S

Cerca di recuperare terreno, rispetto alle “lepri” del centrodestra e del centrosinistra, anche il Movimento 5 Stelle che, dopo tanti scontri e screzi, pare aver trovato un’intesa. I pentastellati non procederanno con due liste alternative, da sottoporre allo staff (Grillo) per la decisione finale. Dopo il confronto tra le due anime è stato trovato un accordo per andare avanti con una proposta unitaria. Il nodo da sciogliere resta quello della candidatura a sindaco.

Bindocci o Buccianti candidato sindaco

Da parte del gruppo che fa capo alla consigliera comunale Laura Giorgi è emersa la proposta di presentare Massimiliano Bindocci, sindacalista del settore commercio passato alla Uil dopo la recente rottura con la Cgil. Il meet up dei grillini lucchesi sostiene invece il docente, attore e regista teatrale Fabrizio Buccianti. E’ in corso tra i due un confronto che dovrebbe evitare di ricorrere al voto. In ogni caso la scelta pare questione di ore. Il M5S ha capito di essersi attivato con ritardo e cerca di accelerare. Decisivi dovrebbero risultare anche gli umori della base ,che sta esprimendo i suoi giudizi sulle ipotesi di candidatura.