Se tutto è arancione e i tombini di casa nostra

Modesti appunti sulla tragedia di Livorno e della costa.

1.Se in tre ore piove quanto in sei mesi o giù di lì siamo abbastanza impotenti. Abbastanza perché qualcosa si può fare per attenuare almeno i danni. Pulire i torrenti e i  tombini ad esempio. A Firenze, vicino a casa mia, mi sono messi a fotograrne alcuni: strapieni di immondizie per cui basta che piova forte e si intasano. Piccoli interventi di manutenzione. Almeno quelli.

2. Il sistema di allarme non funziona. Negli ultimi mesi sono stati diramati 21 allarmi di maltempo codice arancione. Il penultimo, il 31 agosto non ha prodotto nulla di grave. Bisognerà che gli allarmi siano più precisi, territoriali, dettagliati. Si ha come l’impressione che dando l’allarme arancione la Protezione civile si pari da eventuali responsabilità.

3.Così come va creato un sistema di allarme alla popolazione. I livornesi sapevano dell’arrivo di un evento molto pericoloso? Come li si poteva informare?

4.La costa almeno da vent’anni – dall’alluvione della Versilia – è bersaglio ogni anno di eventi calamitosi. Che cosa è stato fatto per prevenire o almeno limitare i danni?

 

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