Senza variante, niente centralina sulla Lima

Presa di posizione della giunta regionale sul progetto per la costruzione di una nuova centralina per la produzione di energia elettrica, l’ennesima, lungo il corso della Lima sopra Bagni di Lucca, in località Cevoli di Fabbriche di Casabasciana. Una zona diventata patria degli sport fluviali (rafting, kayak e canoyng) e oasi splendida attraversata da un parco avventura e da un canyon park. A informare della posizione assunta dall’esecutivo a Firenze è il consigliere regionale Stefano Baccelli (Pd), presidente della commissione ambiente, il quale ricorda che insieme alla consigliera Ilaria Giovannetti (Pd) aveva presentato sul caso una mozione, che adesso è stata fatta propria dalla giunta.

L’opposizione alla variante urbanistica

Baccelli rimanda ora alla decisione dell’esecutivo, che alla mozione risponde: «Durante la conferenza dei servizi del 20 dicembre scorso sono emerse numerose problematiche per la realizzazione dell’impianto, prima fra tutte, la probabile mancanza di consenso da parte del consiglio comunale del comune di Bagni di Lucca. L’eventualità che l’autorizzazione unica energetica costituisca variante allo strumento urbanistico comunale, comprometterebbe l’esito favorevole della procedura in quanto l’opposizione del consiglio comunale alla variante urbanistica è insuperabile».

Il peso del no del Comune

Il pronunciamento della giunta regionale rimette di fatto la palla in mano al Comune di Bagni di Lucca, contrario al progetto, ma titubante per la possibile azione per chiedere un rilevante risarcimento dei danni da parte della Green Factory, la società che propone  la realizzazione dell’impianto. «Nei mesi scorsi  il presidente della Provincia ed il sindaco di Bagni di Lucca – aggiunge Baccelli –  hanno scritto al presidente della giunta regionale per evidenziare la propria contrarietà al nuovo impianto, richiedendo una particolare attenzione da parte della Regione Toscana rispetto alle vocazioni di sviluppo di tale territorio. Alla vigilia della conferenza dei servizi per l’impianto sul torrente Lima ho presentato, assieme alla collega Giovannetti, una mozione in cui chiedevamo alla giunta di valutare una serie di fattori: la compatibilità dell’impianto idroelettrico con le condizioni ambientali del luogo nonché la salvaguardia delle risorse idriche e della tutela dei corsi d’acqua e dell’ambiente fluviale”.

Discordanze tra progetti

“Precisavamo che, oltre alla contrarietà delle comunità interessate, emergono forti discordanze tra il progetto sottoposto alla Via, per la quale – prosegue Baccelli – gli enti locali si erano espressi positivamente, ed il progetto esecutivo presentato per ottenere l’autorizzazione unica ambientale. Inoltre, l’impianto appare pienamente inconciliabile con le vocazioni turistiche della zona, sempre più indirizzate alle attività sportive e a contatto con la natura. Per tutti questi motivi chiedevamo alla giunta regionale di valutare attentamente la sostenibilità di questo ulteriore impianto nel nostro territorio». Una risposta della giunta, trasmessa poi al sindaco Betti e al presidente Menesini, indirizzata alla non realizzabilità dell’impianto”.

“L’impianto non potrà essere realizzato”

«La giunta regionale – conclude Baccelli – in buona sostanza ci dice che, a prescindere dall’esito dell’attuale conferenza dei servizi sulla valutazione d’impatto ambientale, la Regione dovrà necessariamente rilasciare l’autorizzazione unica energetica. Questa, costituendo variante allo strumento urbanistico comunale, non potrà essere rilasciata a causa dell’opposizione manifestata dal consiglio comunale di Bagni di Lucca. Insomma, purificata dal linguaggio tecnico burocratico, la risposta significa che grazie alla volontà contraria espressa dal Consiglio comunale di Bagni di Lucca l’impianto idroelettrico sul torrente Lima non potrà essere realizzato. Questa è la soluzione che auspichiamo da tempo perché renderà giustizia al diritto di una comunità nel decidere la vocazione ambientale e l’idea di sviluppo del proprio territorio e fa prevalere questi interessi collettivi su quelli del soggetto privato proponente».

I timori del comitato Salviamo la Lima

Nei giorni scorsi il comitato “Salviamo la Lima”, preoccupato per il silenzio degli enti che perdurava a distanza di mesi dalla conferenza dei servizi, aveva invitato Comune, Provincia e Regione a pronunciarsi con chiarezza, ricordando che, ad avviso del comitato, alla conferenza dei servizi era arrivato un progetto diverso da quello che in origine aveva ricevuto pareri favorevoli. Alla luce di nuove norme, il progetto definitivo per il comitato non ha più i requisiti per essere approvato. Una risposta arriva ora da Baccelli, ma a mettere la parola fine dovrà essere il Comune, negando la variante urbanistica. Decisione che però pare destinata ad essere impugnata dalla società Green Factory che, alla luce dei pareri arrivati finora, ritiene l’autorizzazione un atto dovuto.