Tessera sanitaria, un inizio digital flop

E’ entusiastico il modo con cui la Regione Toscana annuncia l’inizio della consegna a casa delle nuove tessere sanitarie che consentono l’accesso a molti servizi digitali compreso il fascicolo sanitario personale e ai portali online della pubblica amministrazione. Si avverte la soddisfazione per l’attivazione di uno strumento che utilizzando le tecnologie contemporanee finalmente favorisce l’utente. Sia nella lettera di accompagnamento che arriva a domicilio con la nuova tessera, sia nella comunicazione ufficiale della Regione (vedi Toscana Notizie) i toni sono quelli di chi presenta una svolta direi epocale per i nostri tempi.

Peccato però che questo 28 gennaio, annunciato in pompa magna come il giorno x, almeno a Pisa, si è rilevato ricco di “bug” (per restare nella terminologia digitale) se non addirittura di situazioni paradossali e al limite del ridicolo.

Nella lettera e sul sito della Regione, ci sono tutte le spiegazioni per attivare la nuova carta con un nuovo pin. A parte il ricorso agli uffici delle aziende sanitarie e alle farmacie (ma non tutte svolgono il compito di attivare la tessera sanitaria), si spiega che è semplicissimo e si può fare online o presso i totem “Puntosì” distribuiti sul territorio. Tralasciamo che online è possibile farlo solo se si possiede uno skimmer e cioè un lettore digitale della carta (e perché mai un privato dovrebbe averlo, non si sa!), la parte irritante arriva se si cerca il “Puntosì”.

Armato di buona volontà, ho consultato online le istruzioni sul sito della Regione e quindi la mappa dei totem. Visto che nell’area ospedaliera di  Santa Chiara ce ne sono indicati ben quattro, ci sono andato. Al più vicino all’ingresso, nell’edificio 10, però, ho trovato una cortesissima operatrice del centro trasfusionale che è letteralmente caduta dalle nuvole, pur se insieme a me abbiamo riconsultato online la mappa per timore di un mio errore. Ma non solo, proprio grazie a questa operatrice, abbiamo scoperto che la mappa colloca a Santa Chiara, stando al numero assegnato, degli edifici che invece sono a Cisanello, come nel caso dell’edificio 30. E  questi screenshot dimostrano gli errori.

Schermata 2016-01-28 alle 15.41.43  Schermata 2016-01-28 alle 15.41.00

Andata a vuoto l’operazione Santa Chiara e cioè quel che attiene all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa, mi sono rivolto telefonicamente all’Asl e qui – sempre con cortesia – mi è stato detto che presso il Cup di via Garibaldi era attivo un totem “Puntosì” come peraltro indicato dalla Regione. E finalmente lì, nella sala d’attesa, il totem c’è. Quasi sommerso dalle tante persone in attesa del proprio turno per la prenotazione di esami, prima di fendere la folla chiedo a un operatore del punto informazioni del Cup. Anche lui è gentile, ma la risposta fa cadere qualsiasi benevolenza nei confronti del D-Day della tessera sanitaria: “Sì è quello, ma non funziona”.

La mia esperienza è solo pisana e – diciamo la verità – forse sono stato eccessivo nel pretendere che effettivamente le cose funzionassero nel giorno annunciato. Sì,  può essere concesso un po’ di rodaggio per un sistema evidentemente da perfezionare e calibrare. Ma se così è, perché tanto strombazzamento sul sito, comunicati stampa, dichiarazioni entusiastiche?

E comunque attenderò nuove istruzioni, o ci riproverò tra qualche giorno,  per attivare la mia nuova tessera sanitaria.