Toscana 2008. In spiaggia con la felpa anche dieci anni fa…

 

Piogge e temperature basse. Sapore di inverno e non di estate, come spesso capita a Maggio. Ma è davvero un tempo strano? Niente affatto. Spulciando nel mio archivio è riemersa un’  intervista sul Tirreno del 20 maggio del 2008 – dieci anni fa – al climatologo Giampiero Maracchi, che proprio quest’anno è venuto a mancare. Titolo dell’intervista.  “In spiaggia con la felpa”. Incipit dell’articolo: “Quest’anno nella valigia delle vacanze in riva al mare ricordatevi di mettere anche un ombrello e qualche bella felpa… Si annuncia infatti in Toscana un’estate pazza: sarà uno zig-zag tra caldo e freddo. Ondate di calore alternate a rapidi raffreddamenti, Sahara e Nord Europa in brevi intervalli di tempo”.Finale dell’articolo:  «Più che di primavera parlerei di coda dell’inverno. Il maltempo durerà ancora per un po’ di giorni, diciamo una decina. Poi le temperature si innalzeranno bruscamente. Si passerà in modo repentino da 18 a 28 gradi. Dalla coda dell’inverno all’inizio dell’estate, senza il passaggio internedio delle stagioni di mezzo». Tutta colpa di Nina. Perché questa coda dell’inverno? E qui si entra nel campo più metereologico: «E’ stata registrata nell’area settentrionale del Pacifico un’anomalia fredda che, unitamente ai ben noti effetti della Nina, ha prodotto forti nevicate nel nord ovest degli Stati Uniti. Le quali stanno influenzando le correnti a getto a circa 10mila metri di quota. Per quanto riguarda l’Europa l’intensificarsi delle correnti a getto ha prolungato gli effetti dell’anticlone della Siberia, che è il principale responsabile del freddo invernale, frenando il normale corso dell’opposto anticiclone delle Azzorre, che avrebbe dovuto portare il caldo già qualche tempo fa. Anche per questi fenomeni c’è da supporre che non sarà un’estate troppo calda».