Un nuovo teatro modulare per grandi eventi

A Lucca il nuovo mega-teatro modulare, capace di accogliere anche le grandi rappresentazioni della lirica, concerti, mostre, eventi e convegni. E’ la proposta che torna a lanciare il presidente della Fondazione Banca del Monte, l’avvocato Alberto Del Carlo, il quale ritiene che, se davvero la città vuol diventare un punto di riferimento nel mondo per la musica e la cultura, non basta aver dato i natali a Puccini, Boccherini, Catalani e Geminiani, ma occorrono strutture di fruibilità in un sistema complessivo idoneo ad ospitare il grande pubblico.
Non bastano insomma il pur elegante Giglio, teatro di tradizione, o il teatro all’aperto di Torre del Lago, fruibile soltanto in estate e con un’acustica giudicata da molti insufficiente. Se la città sposa il progetto, ricorda ancora Del Carlo, deve muoversi rapidamente: nell’area vasta che dalla Lucchesia arriva alla costa non esiste una struttura del genere, ma saranno altre città a realizzarla, se Lucca continua a dormire sonni profondi. Per il presidente vanno cercate quindi aree vicine alle uscite autostradali e non ritiene da scartare l’ipotesi del recupero di qualche complesso industriale dismesso alle porte della città, un centinaio, ridotti a scheletri inutilizzati.
Resta la questione dei finanziamenti. Ammesso che la Fondazione possa e intenda fare la sua parte, la disponibilità sarebbe comunque minima. Considerando i bilanci degli enti locali, ma anche della Regione e dello Stato centrale, la strada da seguire per Del Carlo è la ricerca di fondi europei. Possono arrivare, ma occorre un progetto di grande respiro internazionale, condiviso e sostenuto. E, soprattutto, è necessario che gli enti locali imparino le modalità di accesso a questi contributi.