Unicoop Tirreno annuncia tagli e cessioni

Nella serata di ieri il Consiglio di amministrazione di Unicoop Tirreno ha annunciato una stagione di tagli, risparmi  e cessioni di negozi. Ma soprattutto apre una fase nuova nel cuore societario attraverso l’emissione di “strumenti finanziari partecipativi”. Una rivoluzione che inciderà nel profondo di Unicoop Tirreno nel cui capitale – pare di capire – entreranno con un peso molto importante le altre cooperative. Su questo aspetto il comunicato appare abbastanza criptico, non specificando bene quali saranno le coop chiamate a impegnarsi né quali saranno esattamente i patti che saranno stipulati.  Voci di corridoio  non confermate parlano di un apporto anche da parte di Unicoop Firenze. E’ chiaro che, comunque vada, una fase storica dell’Unicoop Tirreno si sta per chiudere. Ecco il testo integrale del comunicato diffuso al termine del Cda.

“”Unicoop Tirreno: approvati il Piano industriale e l’emissione degli strumenti finanziari partecipativi. L’obiettivo è il rilancio dell’impresa e il rafforzamento patrimoniale grazie all’intervento solidale delle cooperative di consumo.
Il Presidente Marco Lami e il Direttore Generale Piero Canova hanno illustrato oggi al Consiglio di Amministrazione di Unicoop Tirreno il piano industriale 2017/2019 finalizzato a riportare a redditività la Cooperativa.

Il Piano prevede azioni straordinarie perché la Cooperativa torni in utile producendo reddito nella gestione caratteristica, cioè quella commerciale, entro il 2019; un obiettivo ambizioso, anche per le condizioni di un mercato dei consumi alimentari stagnante e di crescita della competizione tra insegne.
Il Piano industriale di rilancio di Unicoop Tirreno sarà articolato su più fronti:
revisione della rete di vendita; miglioramento contrattuale negli acquisti; sviluppo del franchising, che sta diventando un canale importante soprattutto in alcuni territori.

Il Piano presentato oggi affronta anche il tema del recupero dell’efficienza attraverso sensibili ridimensionamenti dei costi, con una riduzione delle spese di gestione della rete di vendita e della sede, un adeguamento degli organici alle effettive e mutate esigenze, un cambiamento importante anche del management aziendale. Tutto questo anche attraverso l’intesa e il confronto con le organizzazioni sindacali.

Insieme con il Piano industriale, il Consiglio ha approvato l’emissione degli strumenti finanziari di partecipazione e il loro regolamento. Gli strumenti finanziari di partecipazione sono funzionali al rafforzamento patrimoniale della Cooperativa, necessario per rispettare le nuove regole di rapporto tra prestito sociale e patrimonio fissate dalla Banca d’Italia.

Si tratta di strumenti particolari di sottoscrizione che hanno come scopo esclusivo quello di rafforzare il patrimonio della società in funzione del rapporto tra patrimonio e prestito sociale.
Questi strumenti saranno offerti alle altre Cooperative di consumo in uno straordinario impegno solidale che riguarda l’intero movimento che interviene per rafforzare il patrimonio e tutelare i soci delle Cooperative, a fronte di un impegno vincolante di risanamento, costituito dal Piano industriale.
Il Piano industriale di Unicoop Tirreno rappresenta dunque un momento delicato e decisivo: si operano ridimensionamenti e cambiamenti importanti, per chiudere una fase di negatività e garantire un futuro di rilancio alla Cooperativa e ai territori in cui opera””.

 

Sullo stesso tema leggi il precedente articolo http://altratoscana.info/unicoop-sempre-meno-tirreno-tra-un-mese-la-decisione/

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